Venezia 2025, Julia Roberts difende il film di Guadagnino: “Se fa discutere, è la nostra speranza”

Julia Roberts ha preso le difese di After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino che l’ha riportata sul grande schermo

Alla Mostra del Cinema di Venezia, Julia Roberts ha preso con decisione le difese di After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino che l’ha riportata sul grande schermo in un ruolo intenso e controverso. La star hollywoodiana è protagonista di un thriller ambientato nel mondo accademico: una stimata professoressa universitaria che vede incrinarsi la propria carriera e la propria vita privata quando una sua allieva (Ayo Edebiri) accusa un collega e amico di lunga data (Andrew Garfield) di comportamenti inappropriati.

Durante la conferenza stampa, Julia Roberts è stata incalzata sulle polemiche legate al film e al suo presunto approccio al movimento #MeToo e alla cancel culture. Un giornalista ha osservato che la pellicola avrebbe “riacceso vecchie discussioni” tra chi teme un indebolimento delle denunce di violenza sessuale. L’attrice ha replicato con ironia: “Non per essere sgradevole, perché non è nella mia natura”, ha sorriso, “ma la cosa che adoro di quello che hai detto è proprio che ‘riaccende vecchie discussioni’. Non riguarda solo le donne che si sostengono o meno a vicenda, ma tanti altri dibattiti che tornano in vita e che stimolano un dialogo”.

Per Roberts, questo è il vero obiettivo del film: “La parte migliore è che siete usciti dalla sala parlandone. Era quello che volevamo. Non vi diciamo cosa pensare, ma vi costringiamo a confrontarvi con ciò in cui credete davvero. Quindi… siete i benvenuti”.

L’attrice ha respinto l’idea che After the Hunt cerchi deliberatamente lo scandalo: “Non stiamo facendo dichiarazioni politiche, stiamo mostrando delle persone in un preciso momento storico. Non so se questo sia controverso, ma se il risultato è che la gente torna a parlarsi, allora è il massimo che potessimo sperare”. Con il suo consueto humour ha poi concluso: “Adoro le domande facili la mattina presto”.

Guadagnino, dal canto suo, ha descritto la pellicola come “un’osservazione delle persone nelle loro verità”, spiegando che l’intento non è proporre un manifesto, ma interrogarsi su come le diverse prospettive possano entrare in conflitto e ridefinire i confini tra giusto e sbagliato.

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