Venezia 2025, George Clooney salta la presentazione di Jay Kelly per motivi di salute. Come sta il divo?

George Clooney, attesissimo al Lido per presentare il film Jay Kelly di Noah Baumbach, è stato costretto a rinunciare agli impegni ufficiali a causa di un problema di salute.

Colpo di scena al Festival di Venezia: George Clooney, attesissimo al Lido per presentare il film Jay Kelly di Noah Baumbach, è stato costretto a rinunciare agli impegni ufficiali a causa di un problema di salute. L’attore, arrivato in Italia all’inizio della settimana, ha infatti dovuto ridurre drasticamente la sua agenda dopo che i medici gli hanno diagnosticato un’infezione ai seni nasali. Una condizione che, pur non essendo grave, ha imposto riposo assoluto per permettergli di recuperare in vista dell’attesissima première.

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A darne notizia sono stati i suoi rappresentanti, che a Variety hanno spiegato come George Clooney “non abbia avuto scelta se non quella di prendersi una pausa”, con l’obiettivo di tornare al 100% per la proiezione ufficiale nella Sala Grande. La decisione ha inevitabilmente lasciato Baumbach e il resto del cast a farsi carico della presentazione del film durante la conferenza stampa di oggi, giovedì 28 agosto. Accanto al regista erano presenti Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup ed Emily Mortimer, che hanno parlato della lavorazione della pellicola e del percorso creativo che ha portato alla sua realizzazione. “Anche le star del cinema si ammalano!” ha scherzato Baumbach aprendo l’incontro, stemperando la delusione dei giornalisti per l’assenza della star.

Jay Kelly segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra Baumbach e Netflix e offre a George Clooney un ruolo intenso e malinconico: quello di un attore maturo alle prese con una crisi personale e professionale, che intraprende un viaggio on the road in Europa con il suo manager, interpretato da Adam Sandler. Il film, scritto a quattro mani da Baumbach ed Emily Mortimer, affronta temi come il bilancio di una carriera, il peso delle scelte passate e la ricerca di un senso nel tempo che resta.

La speranza è che Clooney riesca a tornare in tempo per calcare il tappeto rosso della première serale, momento clou dell’intera programmazione del Lido. Il titolo è uno dei tre film che Netflix ha portato in concorso quest’anno, insieme a A House of Dynamite di Kathryn Bigelow e Frankenstein di Guillermo del Toro, contribuendo a consolidare la presenza della piattaforma al Festival e confermando la centralità di Venezia come vetrina del cinema mondiale.

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