Torino Film Festival - Cinematographe.it
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“L’idea è di ricreare, almeno in parte, quella sensazione di avvolgente accoglienza tipica del Torino Film Festival, un ritrovare e ritrovarsi in una piazza virtuale. Con la volontà di mettere in rete un festival, ricrearne le emozioni e andare oltre all’idea di una fruizione di contenuti on demand”, così Enzo Ghigo, il Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ha condensato lo spirito di questa edizione 2020, emersa anche dalla conferenza stampa trasmessa oggi in diretta Zoom.

Doveva andare in scena in forma ibrida la 38esima edizione del Torino Film Festival, in ben dieci sale prescelte, ma la chiusura delle sale cinematografiche gli ha chiesto in poco tempo di reinventarsi e sposare totalmente la forma digitale. L’obiettivo però è quello di una fruizione in streaming che possa quanto più possibile avvicinarsi all’entusiasmo e all’energia di un’edizione live, con l’arricchimento di contenuti, masterclass e attività interattive.

Una scelta che sposa pienamente lo spirito che da sempre distingue il TTF, giovane, fresco, sperimentale e aperto sempre a nuove idee. In questo senso infatti l’idea è portare avanti anche un discorso di attualità, che riguarda la direzione futura del cinema e dei festival stessi: “La coesistenza è la chiave: piattaforme digitali e sale devono esistere insieme. Il digitale può allargare la visione anche ad orizzonti internazionali, ma la sala è il tempio del cinema ed è su questo che bisogna lavorare con più energia perché richiede protezione”, ha detto Stefano Francia di Celle, Direttore del Torino Film Festival.

Torino Film Festival 2020: un programma focalizzato su identità, memoria, politica

Sono 133 i film – lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi – che verranno trasmessi ogni giorno in streaming dalla sala virtuale di My Movies. Sarà possibile acquistare abbonamenti o anche singoli biglietti che permetteranno la visione di un film per 48 ore.

Sin sena particulares - Cinematographe.it
Sin sena particulares – Cinematographe.it

Un’edizione di sperimentazione quindi quella del Torino Film Festival quest’anno, che ha costretto anche a fare alcune rinunce come le retrospettive, la presenza di registi, tecnici e cast, ma anche la mancanza di film della grande distribuzione che sarebbero dovuti uscire in sala a Dicembre.

Questo però non ha fermato gli entusiasmi, lavorando su una selezione di alta qualità dal sapore internazionale e che scommette sui registi del domani: “Il programma di quest’anno riscopre i valori del cinema, le storie come rappresentanza: c’è forte attenzione su scomode verità, che ci ricordano quanto il cinema oggi debba essere una luce nel buio”, ha spiegato la vicedirettrice del festival Fedra Fateh.

Nei giovani registi è stato riscontrato smarrimento, un difficile percorso nell’essere consapevoli della propria identità: c’è una ricerca del sé che è di natura collettiva e che può avvenire solo attraverso il cinema. Ma c’è anche la forza del cinema indipendente, un filo conduttore sempre vivo che mostra l’energia dei giovani registi nel realizzare da soli opere di spessore.

Un’edizione viva, ricca di film, contenuti e appuntamenti

Cogliere nelle parole, nell’energia e nell’entusiasmo del direttore Stefano Francia di Celle il lavoro rapido e intenso che ha richiesto quest’edizione del Torino Film Festival che si è dovuta adattare alle necessità, i numerosi ringraziamenti, lascia pienamente comprendere quanto questo festival, che si è dovuto rassegnare alla distanza, non voglia venir meno alla sua missione, che è la stessa del cinema. Raccontare storie dalle miriadi sfumature dal mondo e tenere alto il valore dell’opera cinematografica che sopravvive ai tanti e numerosi imprevisti dardi del tempo.

Regina - Cineamtographe.it
Regina – Cineamtographe.it

Per questo in apertura di conferenza si è voluto fortemente sottolineare la particolarità di questa 38esima edizione che si fruisce in streaming ricordando che “Il cinema va fruito in sala, ma per non perdere continuità, affezione, e dare una risposta forte sarà uno streaming ricco di contenuti e appuntamenti”, ha spiegato Enzo Ghigo.

Tra i film in concorso, gli internazionali più attesi sono Botox di Kaveh Mazaheri, Sin se señas particurlaes Identifying Feauters di Fernanda Valadez, unico italiano in concorso invece è Regina di Alessandro Grande. Tra i fuori concorso, protagonista la visione online di In the mood for love di Wong Kar-wai riservata a 500 spettatori.

Tra gli appuntamenti particolari trasmessi in streaming RadioAmarcordevento speciale che ripropone i radiodrammi realizzati da Federico Fellini, Visioni Resistenti e la cerimonia che premierà Isabella Rossellini con la Stella della Mole per l’Innovazione Artistica. Il programma completo, i costi e modalità di abbonamento e singoli biglietti sono visionabili sul sito ufficiale del Torino Film Festival.