Questa superstar ha detto NO a Guardiani della Galassia. Era terrorizzata dal flop!

Ha spiegato: "Chi vuole vedere un film con un procione che parla?" Siete curiosi di scoprire di chi si tratta?

Quando si lavora a Hollywood e si è sulla cresta dell’onda i ruoli agli attori vengono proposti e raramente si devono cercare; ecco una storia su Guardiani della Galassia

Guardiani della Galassia è uno dei film diretti da James Gunn per il Marvel Cinematic Universe. Questo franchise (che al momento conta due film standalone e la presenza del gruppo di Star-Lord negli ultimi due film dei Vendicatori), ha presentato al pubblico del MCU i personaggi di Gamora, Peter Quill, Drax, Groot, Rocket Nebula e, nel secondo film, Mantis. Inoltre, le pellicole sugli eroi extra-terrestri ci hanno fatto comprendere meglio come funzioni l’universo descritto nelle storie della Casa delle Idee, oltre a presentarci in dettaglio il piano di quello che sarebbe stato il villain finale del film più visto di tutti i tempi, Avengers: Endgame.

Ma torniamo a noi: chi è questa famosa attrice che ha detto NO a un ruolo che le era stato proposto per la pellicola? Si tratta della bella e brava Amanda Seyfried, conosciuta dai più per essere stata – tra le altre cose – la figlia di Meryl Streep in Mamma Mia!

All’attrice era stato proposto il ruolo di Gamora, la sorella di Nebula, figlia adottiva di Thanos e interesse amoroso di Star-Lord (Chris Pratt). Amanda Seyfried adesso ha spiegato come mai abbia deciso, quando accadde, di rifiutare la parte. In sostanza, pensava che la pellicola sarebbe stato un flop clamoroso. Ecco il perché. E la parte, alla fine, è andata a Zoe Saldana (che amiamo tutti tantissimo nella parte, noi di Cinematographe.it). Inizialmente la Seyfried aveva detto che non se la sentiva di sostenere i ritmi serrati di lavoro di Guardiani della Galassia; adesso invece pare si sia aperta totalmente con queste parole, parlando con il programma THR’s Awards Chatter, mentre promuoveva il suo ultimo lavoro con David Fincher, Mank:

Non volevo essere parte di quello che (secondo me), sarebbe stato il primo film della Marvel ad andare male. Insomma, chi vuole vedere un film con un tasso che parla? Chiaramente – è ovvio – avevo torto. Molto torto. La sceneggiatura era fantastica ma il mio rifiuto era tutto basato sul non voler essere ‘quel personaggio’. Perché se sei la protagonista di un film gigante come quello e floppa, Hollywood non ti perdona. L’ho visto accadere alle persone ed è stata una paura gigantesca quella che hanno dovuto provare. Ho pensato, ne vale la pena?