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Split, film del 2016 diretto da M. Night Shyamalan, è stato accusato per il modo in cui descrive il DDI (Disturbo Dissociativo dell’Identità)

Nelle ultime ore, una petizione (Get Split off Netflix) richiede che il film Split di M. Night Shyamalan venga rimosso dalla piattaforma streaming per la sua interpretazione del disturbo dissociativo dell’identità (DDI).

Dopo il successo de Il Sesto Senso, film del 1999 che gli ha anche permesso di essere candidato all’Oscar, Shyamalan è tornato a conquistare pubblico e critica nel 2016 con Split. Il thriller psicologico, interpretato da James McAvoy nel ruolo di un uomo costretto a convivere con ben 23 personalità diverse, è stato uno dei più grandi successi della lunga carriera del regista. McAvoy è stato elogiato per la sua interpretazione di questa vasta gamma di personalità e nel 2019 Shyamalan è tornato con un sequel di Split, Glass.

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Sfortunatamente per Shyamalan, però, la più recente ondata di attenzione rivolta a Split non è dovuta ad un motivo positivo. Un tweet dell’utente Darth Grayson ha evidenziato una crescente petizione su Change.org che richiede la rimozione di Split da Netflix. Il creatore della petizione, Kairos Collaborative, insiste sul fatto che il film sia dannoso e insensibile rispetto alle realtà che vivono coloro che soffrono di DDI e che la rappresentazione di DDI di Split porti all’errato presupposto pubblico che le persone con il disturbo siano dei potenziali criminali violenti.

Indipendentemente da come si evolverà la questione, se anche Split non venisse rimosso da Netflix, si potrebbe optare per una sorta di avvertimento prima del film, ribadendo che non rappresenta le esperienze della maggior parte delle persone con DDI.

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