sola al mio matrimonio, cinematographe

Distribuito da Cineclub Internazionale Distribuzione arriva in sala Sola al mio matrimonio diretto da Marta Bergman

Presentato nella sezione Acid al Festival di Cannes 2019, Sola al mio matrimonio, diretto da Marta Bergman, è stato ben accolto sia dal pubblico che dalla critica, venendo poi presentato a numerosi altri Festival internazionali. Tra questi stato proiettato anche al Rome Independent Film Festival, dove ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria e dove la protagonista Alina Serban ha vinto il premio come Miglior attrice. Oltre alla Serban, nel cast del film sono presenti anche Tom Vermier e Viorica Tudor. Il film, previsto inizialmente nei cinema il 5 marzo 2020, ma bloccato dall’emergenza Coronavirus, torna in sala a partire dal 1º Ottobre 2020 distribuito dalla Cineclub Internazionale Distribuzione.

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Al centro di Sola al mio matrimonio c’è un coraggioso percorso di cambiamento intrapreso dalla protagonista Pamela, giovane rom spontanea e sfacciata, ironica e piena di vita. La ragazza decide di lasciare il villaggio doveva vive con la nonna e la figlia e parte alla volta del Belgio, con la speranza di modificare il suo destino e quello della sua bambina, con l’inconsapevolezza che dietro questo viaggio c’è la conquista della propria indipendenza. Esordio della regista Marta Bergman, Sola al mio matrimonio è un opera emozionante e piena di energia che racconta il riscatto di una giovane donna. “Pamela sogna, si proietta in qualcosa di più grande, in un altrove”, spiega la regista Marta Bergman. “È ciò che la distingue dalle altre ragazze del villaggio. Tracciando il suo percorso, scopre l’amore che nutre per sua figlia e trova in sé stessa le risorse per allevarla da sola. Volevo un personaggio che lo spettatore amasse per la sua audacia, la sua gioia di vivere e il suo desiderio di imparare. Inoltre ho voluto che il film trovasse la sua coerenza nel legame forte, che prosegue nonostante l’assenza, tra madre e figlia. Così come sua madre, Bébé fa parte di una tradizione di personaggi femminili che in diverse generazioni, fanno sentire con forza le loro voci. Il loro destino è alla base della storia che racconto. Pamela sogna come fa la maggior parte delle persone, ma poi ha il coraggio di inseguire i propri sogni fino in fondo. Questo distingue la protagonista di Sola al mio matrimonio da tutte le persone che fantasticano delle cose, ma poi non hanno l’audacia di perseguirle. Invece lei ce l’ha e va in fondo con l’incoscienza e con l’istinto di chi prende delle scelte non particolarmente ragionate e decide di non vivere una vita che la rende infelice e non le corrisponde”.

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Sinossi: Pamela, giovane Rom insolente, spontanea e piena di ironia, non assomiglia a nessun’altra ragazza della sua comunità. Vive con sua nonna e la sua bambina, ma sogna la libertà e mondi da esplorare. Rompendo con le tradizioni che la soffocano, parte alla volta dell’ignoto con tre sole parole di francese, un bagaglio e la speranza di un matrimonio in Belgio per cambiare il suo destino e quello di sua figlia. Per conoscere il mondo ed essere libera e indipendente.

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