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Frank Miller avrebbe diffamato il produttore di Sin City ostacolando deliberatamente la produzione di due progetti ispirati alle sue opere fumettistiche.

L’icona dei fumetti Frank Miller, recentemente coinvolto nella produzione del show Netflix Cursed, sarebbe stato colpito da una causa intentata da uno dei suoi ex collaboratori. Secondo un recente rapporto, Miller è stato citato in giudizio dal produttore Stephen L’Heureux per diffamazione e interferenza economica con una causa che ammonterebbe a 25 milioni di dollari. La causa sostiene che Miller – così come Silenn Thomas, il CEO di Frank Miller, Inc. CEO – hanno attivamente impedito l’adattamento di due titoli dello stesso Miller. Questi includono un adattamento televisivo di Sin City e una versione cinematografica di Hard Boiled, con L’Heureux che afferma di possedere i relativi diritti di entrambe le proprietà.

Secondo quanto riferito, la causa mira a “risarcire i danni, tra cui la perdita di entrate, la perdita di entrate future, i danni alla reputazione, la perdita di buona volontà e il disagio emotivo per un importo da dimostrare al processo, ma che si stima sia superiore a 25.000.000 dollari”, tra le altre cose. “Nonostante gli accordi scritti e i ripetuti riconoscimenti dei diritti a L’Heureux per Sin City Rights e Hard Boiled, ed essendo stati pienamente compensati per la concessione di tali diritti a L’Heureux, gli imputati, individualmente, collettivamente e attraverso i loro rappresentanti, si sono impegnati in una campagna sistematica per diffamare L’Heureux”. Il durissimo comunicato riportato da ComicBook.com aggiunge anche che Frank Miller e Silenn Thomas si sarebbero impegnati a “danneggiare la reputazione L’Heureux, interferendo deliberatamente e ingiustamente con i suoi accordi contrattuali e con il suo potenziale guadagno economico derivante dalla produzione dei progetti di Sin City e/o Hard Boiled che intendeva produrre in base ai diritti che aveva ottenuto da Miller”.

L’Heureux sostiene che, dal 2008, Miller e Thomas hanno ripetutamente fatto “dichiarazioni false, fuorvianti e diffamatorie” sui diritti di Sin City e Hard Boiled. Le dichiarazioni sarebbero state rilasciate a una serie di persone del settore, tra cui dirigenti della Skydance, MGM, e persino direttori di “A-List” come Zack Snyder e Louis Leterrier.

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