Sex Education: i poster “fallici” scandalizzano Milano

La serie Netflix, tornata sulla piattaforma streaming con la terza stagione il 17 settembre, parla, in chiave ironica, dei dubbi e domande sessuali degli adolescenti.

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Sex Education è stata al centro di una campagna di comunicazione davvero geniale

Sex Education, ideata da Laurie Nunn, fin dal 2019, anno di debutto sulla piattaforma streaming Netflix, ha convinto tantissimi iscritti al servizio, grazie all’ironia graffiante e mai banale su tematiche estremamente importanti e delicate, in particolare la sessualità vista dagli occhi degli adolescenti. In particolare, il protagonista della realizzazione è Otis Milburn (interpretato da Asa Butterfield), un comune giovane britannico che, seguendo le orme della madre sessuologa, Jean Milburn (Gillian Anderson), diventa il consulente sessuale della sua scuola, l’istituto Moordale. In occasione del lancio della terza stagione dello show, la N rossa ha pensato bene di lanciare un campagna di comunicazione ad hoc che non è stata apprezzata proprio da tutti.

Sex Education 3 - Cinematographe.it

In particolare, nella città di Milano, da qualche giorno dei cartelloni hanno invaso la metro della Capitale della Lombardia, con delle raffigurazioni esplicite riferite agli organi sessuali maschili e femminili, ma camuffate da forme provenienti dal mondo naturale. Lo slogan parla chiaro: “Se la vediamo in forme diverse è perché non ce n’è una sola.” Tali immagini hanno indignato in particolar modo, come riportata da Il Fatto Quotidiano, il partito Fratelli d’Italia. Barbara Mazzali, consigliere regionale e candidata alle prossime elezioni comunali di Milano, ha dichiarato a tal proposito.

Le immagini giocano su un’ambiguità con vari frutti che alludono alle forme delle parti intime maschili e femminili.Per l’amministrazione Sala è normale tutto questo? È accettabile che simili poster siano sotto gli occhi di tutti, bambini e ragazzini compresi? L’educazione sessuale deve essere in capo alla famiglia.

Una polemica che non deve stupire, considerando ciò che è accaduto recentemente con un episodio de I Griffin sanzionato o Lino Banfi censurato nella nuova pubblicità della Tim. Ad ogni modo, prima ancora dei cartelloni incriminati, Netflix ha pubblicizzato Sex Education coinvolgendo alcuni giornalisti in una attività particolare ovvero la costruzione di cupcake, con l’aiuto di alcuni pasticcieri, con forme riconducibili agli organi sessuali di entrambi i sessi. Sex Education è tornata su Netflix, con la terza stagione, il 17 settembre. La realizzazione vede un cast composto anche da Ncuti Gatwa nei panni di Eric Effiong, Emma Mackey che presta il volto a Maeve Wiley, Connor Swindells che interpreta Adam Groff e altri.

Leggi anche Sex Education – Stagione 3: recensione della serie Netflix

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