Oppenheimer e il metodo innovativo con cui Christopher Nolan ha scritto la sceneggiatura

"Uno dei problemi storici del cinema è la rappresentazione dell'intelligenza o del genio. Molto spesso non riesce a coinvolgere le persone".

Christopher Nolan non è di certo estraneo alla costruzione di strutture cinematografiche complesse e con narrazioni contorte. Basta dare una rapida occhiata alla sua filmografia per rendersene conto (Tenet, Interstellar, Inception…), tuttavia, il regista ha rivelato che ha utilizzato un metodo piuttosto particolare per approcciarsi alla scrittura della sceneggiatura del suo ultimo film, Oppenheimer, che arriverà nelle sale di tutto il mondo questo luglio.

In questo caso, pur non addentrandoci in complesse strutture spazio-temporali o seducenti sistemi onirici, il compito di Nolan sarà quello di renderci complici della potente intelligenza del creatore della bomba atomica, J. Robert Oppenheimer, e del processo che ha portato allo sviluppo dell’arma di distruzione di massa. Un compito che il regista si è proposto di svolgere nel modo più realistico possibile.

“Uno dei problemi storici del cinema è la rappresentazione dell’intelligenza o del genio. Molto spesso non riesce a coinvolgere le persone”, ha spiegato Nolan a Empire. “La prima persona a cui ho mostrato la sceneggiatura quando era finita è stata Emma [sua moglie e produttrice] e poi Andrew Jackson, il supervisore degli effetti speciali. Gli ho detto, ‘dobbiamo entrare nella testa di questo tizio. Dobbiamo vedere il mondo come lo vede lui. Dobbiamo vedere gli atomi che si muovono, vedere il modo in cui immagina le onde di energia e il mondo quantico. Inoltre, dobbiamo vedere come questo si traduce nel Trinity test. Devi sentire il pericolo, il rischio di tutto questo, in qualche modo’. La sfida che gli ho dato è stata: ‘Faremo tutto questo, senza usare la computer grafica’”.

Oppenheimer Cillian Murphy - Cinematographe.it

Questo desiderio di scavare nelle profondità della mente del fisico è stato ciò che ha cambiato il modo in cui il regista ha scritto la sceneggiatura del suo film. “In realtà ho scritto la sceneggiatura in prima persona. Non l’ho mai fatto in quel modo. Non so se qualcuno l’abbia mai fatto prima. Il fatto è che, con le sequenze di colori, che rappresentano il nucleo del film, tutto è raccontato dall’inizio. La prospettiva di Oppenheimer. Guardiamo letteralmente attraverso i suoi occhi.”

“È una cosa strana da fare”, ha ammesso Nolan. “Ma è stato un promemoria di come girare il film per tutte le persone coinvolte nel progetto. Il punto di vista di ogni scena”. Il punto di vista della storia non è qualcosa che Nolan voleva prendere alla leggera. Uno dei pilastri fondamentali per lui era che il pubblico fosse vicino al protagonista. Volevo ripercorrere questa storia dalla parte di Oppenheimer. Non volevo sedermi accanto a lui e giudicarlo. Mi sembrava un esercizio inutile. Quello è il lavoro del documentario, della teoria politica o della storia di scienza. Questa è una storia che vivi con lui. Ti vengono presentati tutti i dilemmi etici, insieme a lui.”

Il film arriverà nei cinema italiani il 20 luglio 2023, distribuito da Universal Pictures.

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