Netflix e Microsoft insieme per offrire un abbonamento più economico

Netflix e Microsoft stringono un accordo per un abbonamento più economico (ma c'è una "fregatura")!

Il gigante dello streaming a pagamento ha annunciato che introdurrà un nuovo abbonamento, più economico di quelli attuali. Per farlo Netflix ha stretto un accordo con un altro gigante: Microsoft. Sarà possibile pagare meno l’abbonamento al servizio streaming, ma per farlo bisognerà guardare delle pubblicità. Al momento non è stato annunciato il costo di questo nuovo piano, ma sappiamo che Microsoft si occuperò della parte più “tecnologica” dell’accordo.

Netflix offrirà un abbonamento più economico, ma dovrete guardarvi le pubblicità

Netflix 2022 - cinematographe.it

Questa mossa da parte di Netflix è ovviamente volta a spingere sempre più persone a iscriversi alla piattaforma. Ogni abbonamento in più conta in quella che, specialmente dalla pandemia, è divenuta una vera e propria guerra allo streaming, con piattaforme che spuntano come funghi e giganti come Netflix, Prime Video e Disney+ a condurre i giochi.

Queste le parole del CEO di Microsoft Satya Nadella: “Siamo entusiasti che Netflix abbia scelto Microsoft come suo partner per la tecnologia e la vendita di annunci pubblicitari. Vogliamo che i publisher dispongano di piattaforme di monetizzazione pubblicitaria capaci di crescere più a lungo termine, in modo che più persone possano accedere ai contenuti che amano ovunque si trovino”.

La notizia di questo piano tariffario era nell’aria già da diverso tempo, nonostante i dirigenti dell’azienda si erano sempre detti contrari all’introdurre le pubblicità. Lo scorso giugno il CEO Netflix Ted Sarandos aveva accennato alla possibilità di avere delle pubblicità sulla piattaforma e aveva rivelato che, l’unico problema che li stava frenando dal farlo, era se avere o meno un’entità esterna che li aiutasse a gestirla. “Gli utenti sono contrastanti sull’idea, molte persone pensano che i soldi che spendono per un servizio di streaming dovrebbero essere utilizzati per integrare le entrate pubblicitarie, ma la società non ci crede del tutto”. Anche il CEO Reed Hastings aveva espresso un commento su questo argomento, all’inizio di quest’anno: “Coloro che hanno seguito Netflix sanno che sono contrario alla complessità della pubblicità e un grande fan della semplicità dell’abbonamento. Ma per quanto io sia un fan di questo, sono un grande fan della scelta del consumatore. E consentire la scelta ai consumatori che vorrebbero avere un prezzo più basso e sono tolleranti verso la pubblicità per ottenere ciò che vogliono, ha molto senso per noi ed è abbastanza chiaro che sta funzionando per Hulu. Lo sta facendo la Disney, lo ha fatto HBO. Non abbiamo alcun dubbio che funzioni”.

Fonte: Il Post
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