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Il regista ceco Milos Forman, che ha vinto un Premio Oscar per Qualcuno volò sul nido del cuculo e Amadeus, è morto. Aveva 86 anni

Milos Forman è morto venerdì negli Stati Uniti dopo una breve malattia, ha riferito l’agenzia Reuters, citando la moglie del regista, Martina, che ha detto all’agenzia ceca CTK che “la sua partenza era calma, ed era circondato per tutto il tempo dalla sua famiglia e dai suoi amici più cari”.

Avendo realizzato un solo film americano all’epoca, l’ironica commedia Taking Off (1971), che ha ottenuto il plauso della critica ma non è riuscita a connettersi con il pubblico, Forman sembrava una scelta improbabile per dirigere l’adattamento del romanzo controculturale di Ken Kesey Qualcuno volò sul nido del cuculo, ma ha portato un equilibrio e un’obiettività al film che forse nessun altro sarebbe riuscito a raggiungere. Il film incredibilmente lodato e immensamente popolare, con Jack Nicholson protagonista, ha colpito profondamente i nervi del pubblico e della critica nel 1975 ed è diventato il primo dal 1934 (con Accadde una notte) a portare a casa 5 Academy Awards: per miglior film, regista, attrice, attore e sceneggiatura (non originale).

Per girare Amadeus, nel 1983, Milos Forman è tornato nella sua nativa Cecoslovacchia e ha usato attori teatrali poco conosciuti per interpretare Wolfgang Amadeus Mozart (Thomas Hulce) e il suo rivale Antonio Salieri (F. Murray Abraham), Forman ha creato un adattamento convincente dell’opera teatrale di Peter Shaffer – aiutato in gran parte dalla magnifica partitura mozartiana. Anche in questo caso, Forman ha dominato gli Oscar, ottenendo un altro Premio per il Miglior regista e ha conquistato riconoscimenti anche come Miglior film, miglior attore per Abraham, sceneggiatura e vincendo otto premi in tutto.

Nel corso degli anni, Forman ha diretto alcuni film e il suo curriculum americano è stato percepito in maniera eterogena. Anche se Qualcuno volò sul nido del cuculo lo ha trasformato in un regista di serie A, ha aspettato quattro anni prima del suo film successivo, affrontando un altro impegnativo materiale, Hair, basato sul musical di successo degli anni ’60, ottenendo opinioni contrastanti. Ha fatto meglio con Ragtime del 1981, un adattamento per lo più riuscito del bestseller di E.L. Doctorow, incentrato sulle vite che si intersecano all’inizio del 20° secolo. Il film non ha segnato un grande successo al botteghino, comunque. Successo che è arrivato ovviamente con Amadeus.

Non ha diretto di nuovo fino a quando non ha pubblicato Larry Flynt – Oltre lo scandalo, una commedia ben recensita sulla polemica del Primo Emendamento suscitata dall’editore di Hustler Larry Flynt, incarnato nel film da Woody Harrelson. Ma il 1996 ha portato a Forman un’altra nomination come regista: l’accoglienza del suo film del 1999 Man on the Moon, sul buffo Andy Kaufman, è stata mista, sebbene Jim Carrey abbia portato sullo schermo un’interpretazione magistrale. Di nuovo, il pubblico sembrava indifferente all’argomento, sebbene la critica ne abbia tessuto le lodi.

Dopo un’assenza di sette anni, Forman è tornato nel 2006 con L’ultimo inquisitore. Le critiche sono state spesso impietose, ma Forman ha ottenuto una prestazione interessante da Natalie Portman, così come da Javier Bardem, Stellan Skarsgard o Randy Quaid. Nel 2009 ha diretto il film ceco A Walk Worthwhile (Dobře placená procházka), un remake di un suo lavoro televisivo del 1966. Milos Forman è stato il presidente della Giuria di Cannes nel 1985 e al Festival di Venezia nel 2000.

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