Morto Bud Spencer, lo storico attore italiano aveva 86 anni

È morto Bud Spencer. L’attore Napoletano di nascita ma romano di adozione aveva 86 anni. Si è spento alle 18.15 del 27 giugno 2016.

Ad annunciarlo il figlio Giuseppe Pedersoli, che ha riferito all’Ansa: “Papà è volato via serenamente. Non ha sofferto, aveva tutti noi accanto e la sua ultima parola è stata grazie”.

Nato nel 1929, nel 1947 era stato costretto a trasferirsi con la sua famiglia in Sud America. Appena tornato in Italia aveva iniziato la sua prima carriera: quella di nuotatore.

Addio a Bud Spencer, il gigante buono del grande schermo

Tornato in Italia verso la fine degli anni quaranta, si è affermato ai campionati italiani di nuoto nello stile libero e nelle staffette miste. Nei cento metri stile libero è entrato nella storia per essere stato il primo italiano a infrangere la barriera del minuto netto.

In questo sport ha vinto, nel 1951 ai Giochi del Mediterraneo di Alessandria d’Egitto, due medaglie internazionali nel nuoto: secondo sia nei 100 m che con la 3×100 metri mista.

La svolta per Carlo Pedersoli  arriva però quando viene notato nell’ambiente cinematografico. Un esordio casuale ma significativo, quello che avviene con la grande produzione hollywoodiana Quo vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia dell’impero romano.

Nel 1999 il TIME inserisce Bud Spencer al primo posto nella classifica degli attori italiani più famosi del mondo

Dopo aver preso parte ad altri film, talvolta in piccoli ruoli – come nel film di Mario Monicelli, Un eroe dei nostri tempi, che lo vede contrapposto ad Alberto Sordi nei panni di Nando, fidanzato manesco e nerboruto della giovane Marcella. Nel 1954 figura, insieme a Raf Vallone, tra gli interpreti di Siluri umani, film di guerra che rievoca alcuni aspetti particolari della guerra sul mare.

Il boom è nel 1970, quando gira lo spaghetti-western Lo chiamavano Trinità…, diretto da E.B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni). Bud Spencer e Terence Hill vengono elavati al rango di star internazionali e da quel momento il successo e la gloria cinematografica per il fortunato duo andranno a gonfie vele.

Bud Spencer sperimenta anche altri generi cinematografici: il thriller, lasciandosi dirigere da Dario Argento in 4 mosche di velluto grigio (1971), e il dramma di denuncia civile con Torino nera (1972) di Carlo Lizzani, ma ovviamente il successo è sicuramente minore rispetto alla popolarità internazionale che riguarda le pellicole che lo accoppiano a Terence Hill.

È del 1992 la fortunata tetralogia di Piedone lo sbirro (cui seguiranno Piedone a Hong Kong del 1975, Piedone l’africano nel 1978, e infine Piedone d’Egitto del 1980), nata da una sua stessa idea e che lo vede protagonista assoluto (senza quindi la compagnia dell’amico Terence) per la regia di Steno, indimenticato re della commedia all’italiana.

Negli stessi anni il collaudato sodalizio con Hill prosegue il proprio cammino trionfale, girando pellicole come …più forte ragazzi! (1972), …altrimenti ci arrabbiamo! (1974) e Porgi l’altra guancia (sempre del 1974), che si piazzano immancabilmente ai primi posti dei film più visti nelle sale cinematografiche italiane. Sei anni dopo il successo dei due Trinità, i due tornano ad essere diretti da E.B. Clucher in I due superpiedi quasi piatti (1977), riscuotendo ancora una volta un buon successo di pubblico.

 

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