Mamma ho perso l’aereo: il sorprendente (e impressionante) segreto della scena della tarantola

Una delle più celebri scene del classico Mamma ho perso l'aereo nasconde un dettaglio inaspettato. Ecco cosa ha detto l'attore Daniel Stern.

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Daniel Stern, Marv Merchants nell’iconico Mamma ho perso l’aereo, ha raccontato molti retroscena riguardanti il film. D’altronde si tratta di una pellicola che ha fatto la Storia del Cinema. Uscito nel lontano 1990 e diretto da Chris Columbus ha incantato decine di generazioni ed è considerato un classico intramontabile. Riproposto spesso durante le festività natalizie e con protagonista la baby star Macaulay Culkin, oggi 40enne, il film è ricco di celebri scene rimaste indelebili nella mente dei telespettatori. Tra queste c’è appunto quella che vede protagonista Daniel Stern, immobilizzato e terrorizzato dalla tarantola di Buzz, fratello di Kevin nella storia, che striscia sul suo viso dopo che la camera di Buzz era stata semidistrutta, facendo cadere e rompere il contenitore di vetro dove teneva la tarantola che aveva iniziato a vagare per casa.

Daniel Stern e Barry la Tarantola

Mamma ho perso l'aereo - cinematographe.it

È noto che la tarantola sia uno tra i ragni velenosi più conosciuti al mondo. Si tratta di una creatura a dir poco terrificante, oltre che velenosa e in alcuni casi letale. Ma ha dato vita, insieme a Stern, a uno degli urli più grandi del cinema, diventato una leggenda e che si dice, sia stato un omaggio a quello di Psycho. Stern pubblicò un post su Facebook molti anni dopo dove forniva una serie di informazioni su come si sia svolta realmente quella scena. Ha rivelato un dettaglio incredibile e cioè che Barry, nome della tarantola, era vera e non una riproduzione al computer. Si trattava anche del 1990, la computer grafica non era agli altissimi livelli che riesce a raggiungere oggi.

Le persone che mi incontrano sono sempre curiose su una cosa in particolare, mi domandano se la tarantola fosse reale, se il mio urlo fosse reale, e se fossi davvero così spaventato“, dichiara Stern. “La risposta a tutte e tre queste domande è sempre Sì“. Sebbene il piano originale del regista Chris Columbus fosse quello di utilizzare semplicemente una “replica realistica del ragno”, quell’idea è stata rapidamente sostituita optando per usare una vera e propria tarantola. Era già stata fatta una replica esatta del ragno dai membri della troupe che si occupava degli oggetti di scena, ma sul set, un dipartimento specializzato nell’addestramento di animali e insetti, portò, all’interno di una gabbia, un ragno vero e proprio, che non era assolutamente un falso. Stern raccontò che bastava vederlo muoversi per capire che si trattava di una vera tarantola.

Il pericoloso realismo di Mamma ho perso l’aereo

mamma ho perso l'aereo - allarme cinema

Ero un po’ intimidito all’inizio, avrei girato con Joe Pesci, sarei stato diretto da Columbus, certo non immaginavo che avrei conosciuto Barry la Tarantola“. L’attore si è ovviamente particolarmente informato prima, ha chiesto se Barry fosse addestrato e la risposta fu che avevano lavorato con lui per alcuni giorni, ma che le tarantole sono difficili da addestrare e anche un po’ imprevedibili. Domandò almeno se il veleno fosse stato rimosso, ma anche qui la risposta non fu delle più rassicuranti: quando il veleno di un ragno viene rimosso, nella maggior parte dei casi, il ragno muore, soprattuto se si sta parlando di una tarantola. “Giusto!” esclamò a quel punto Stern. “Ma se il veleno non viene rimosso, io potrei morire?“.

Gli raccomandarono di non fare mosse improvvise, di rimanere immobile. Non c’erano rischi per quanto riguardava l’urlo, perché Barry non aveva orecchie e non poteva sentire. L’urlo venne comunque girato a parte e nella ripresa fu semplicemente mimato. Stern, ovviamente, ha a lungo rimproverato le assurdità sul set di Mamma ho perso l’aereo, in particolare questo rischio al quale si è sottoposto. Ma si tratta del dietro le quinte di una scena davvero iconica, tra le più famose del film. Tanto che Stern ha successivamente scherzato su molte altre scene della pellicola: “Ho dovuto anche colpire Joe Pesci e devo dire che credo fermamente che sia mille volte più pericoloso far arrabbiare Joe Pesci che avere un ragno velenoso che ti striscia sulla faccia!

 

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