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Ora che il gorilla più famoso al mondo è stato riportato al cinema con Kong: Skull Island, il MonsterVerse può finalmente avere inizio.

Legendary e Warner Bros. hanno unito le forze per costruire un universo cinematografico dedicato ai kaiju. Ma dopo il Godzilla di Gareth Edwards e Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts, cosa ci attende per il futuro?

Sappiamo che nel 2019, il lucertolone gigante tornerà sul grande schermo in Godzilla: King of Monsters. L’anno successivo, invece, vedremo finalmente rettile e primate scontrarsi in Godzilla vs. Kong.

Con quei film ancora lontani, Legendary ha intanto lanciato una serie di fumetti intitolata Skull Island: The Birth of Kong. Il primo volume, intitolato Part One: The People Who Came from the Sky, potrebbe rivelarci interessanti novità sul MonsterVerse e su quello che finiremo per vedere in sala.

Il volume, diviso in due periodi temporali, funge sia da sequel a Kong: Skull Island che da prequel ai film che verranno. La storia è ambientata nel 2012 e vede la Marina australiana recuperare del materiale segreto della Monarch, l’organizzazione segreta apparsa sin dal film di Edwards. Viene rivelato che Brooks (Corey Hawkins), sopravvissuto all’incontro avvenuto su Skull Island nel 1973, aveva un figlio di nome Aaron che ha seguito le sue orme, sparito circa 20 anni prima. Sembra che Aaron si sia unito alla Monarch, scoprendo inoltre che suo padre e il suo amico Ishiro Serizawa (interpretato da Ken Watanabe in Godzilla) hanno tenuto segreta l’esistenza di King Kong.

kong skull island mostri

Dal punto di vista di Houston, Kong sarebbe stato lasciato sull’isola per governarla e controllarne le mostruosità. Secondo Aaron, questo piano ha lasciato il mondo aperto a un attacco di MUTO. Aaron e la sua squadra non si imbarcarono verso un tragico destino in Antartide nel 1995, ma tornarono su Skull Island. Il viaggi avrà esiti tutt’altro che felici.

Kong: Skull Island – Il fumetto anticipa quello che vedremo nel MonsterVerse?

Dai dettagli svelati in questo primo volume, possiamo fare una lista di elementi in cui potremmo imbatterci nei sequel di Kong: Skull Island.

  • C’è da aspettarsi il ritorno del Dr. Serizawa, membro della Monarch. Che sarà nuovamente Ken Watanabe a interpretarlo?
  • Viene introdotto un nuovo personaggio, semplicemente chiamato Singh, che consegna le prove a Brooks. Singh parla della “fuga di Janjira”. Janjira è una città fittizia vicino Tokyo che contiene una centrale nucleare. Probabilmente, con la parola “fuga”, si riferisce a una fuga di notizie. Il personaggio afferma infatti che la NSA sta indagando sulla faccenda tramite il proprio hardware di crittografia.
  • Oltre a King Kong, appaiono nuovi mostri: Psycho Vultures, Leaf Wings e Death Jackals. Ogni creatura carnivora è accompagnata da un dossier approvato dalla Monarch. Vedremo in azione almeno una di queste simpatiche bestiole?
  • La squadra di Brook include il criptozoologo Evegenij Medov, il medico Evelyn Matemavi,l’istruttrice di sopravvivenza della Marina americana Helen Karsten, il litografo e antropologo Walter R. Riccio, il pilota Cejudo.
  • La password per accedere alle prove di Aaron Brook è Gjallarhorn. Quest’ultimo è anche noto come il Corno di Heimdall, Guardiano del Ponte Arcobaleno, preso dalla mitologia norrena. Ci sono molte immagini e parole che si ricollegano alla figura dell’arcobaleno. Forse ci ritroveremo collegati a un altro mondo. O forse sono solo appassionati di mitologia.

Scritto da Arvid Nelson e illustrato da Zid, Skull Island: The Birth of Kong sarà disponibile anche digitalmente a partire dal 12 aprile. Di seguito, il trailer di presentazione.