Jonathan Rhys Meyers

Jonathan Rhys Meyers è entrato nel cast di The 12th Man diretto da Harald Zwart, un dramma ambientato ai tempi della Seconda Guerra Mondiale che porta sul grande schermo la vera storia di resistenza di un eroe norvegese, Jan Baalsrud. Grazie a TrustNordisk e sceneggiato da Petter Skavlan (Kon-Tiki), The 12th Man racconta il viaggio di Baalsrud, unico superstite di un gruppo di 12 combattenti della resistenza, per sfuggire ai tedeschi in seguito ad una azione fallita a Bardufoss nel 1943. “Questo è un progetto nato dalla comune passione di Harald e Veslemoey e sono onorato di poter partecipare a questa grande avventura norvegese” – ha dichiarato Rhys Meyers. Ricordiamo che Jonathan Rhys Meyers tornerà sul grande schermo anche nei panni di un agente segreto nel nuovo film di Daniel Zelik Berk dal titolo Damascus Cover, tratto dall’omonima opera letteraria di Howard Kaplan arrivato in Italia con il titolo La nostra Spia a Damasco, riambientato nel 1989 durante la caduta del muro di Berlino.

Jonathan Rhys Meyers sarà un eroe norvegese della Seconda Guerra Mondiale in The 12th Man

Ed oltre a Damascus Cover, l’attore è tra i protagonisti del nuovo dramma di Roland Emmerich scritto da Jon Robin Baitz, dal titolo Stonewall. Disponibile al cinema dal 5 maggio, il film racconta la storia di Danny Winters, interpretato da Jeremy Irvine, giovane ragazzo originario di una piccola cittadina dell’Indiana: la sua vita viene sconvolta non appena rivela alla famiglia e alla comunità la sua omosessualità; è costretto a scappare dal suo Paese alla volta di New York, dove, senza alloggio e senza soldi, viene accolto dai giovani ragazzi di strada che gravitano intorno allo Stonewall Inn, storico locale nel Village. Catapultato in una nuova realtà, Danny troverà una seconda famiglia e vivrà in prima persona la discriminazione e i soprusi da parte della polizia esercitati sulla comunità gay, fino a che la sopportazione e la rabbia dei giovani esploderà nei moti di Stonewall. Dal simbolico lancio di un mattone, il 28 giugno del 1969 tantissimi giovani gay, lesbiche, drag queen e transessuali scriveranno la storia dei diritti civili, dando vita al movimento per l’uguaglianza che si diffonderà in tutto il mondo e che, ancora oggi, continua a lottare contro le discriminazioni di genere.

 

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