John Wick 5: Chad Stahelski è disposto a dirigerlo, ma ad una condizione!

L'universo, per ora fermo con la saga principale, si espanderò con uno spin-off, Ballerina e un prequel seriale, The Continental.

John Wick è sicuramente una delle saghe action più importanti della storia del cinema recente: il tutto è cominciato nel 2014, quando il primo capitolo della saga, che vede come protagonista Keanu Reeves (Matrix, Dracula di Bram Stoker), ha visto la luce nelle sale di tutto il mondo. Da quel momento in poi, tutto è cambiato e anche i successivi due film del franchise, rispettivamente usciti nel 2017 e 2019 sono stati accolti in maniera strepitosa con sia il pubblico che la critica che li hanno ampiamente acclamati. Di recente, tra l’altro, è arrivato sul grande schermo il quarto capitolo della serie filmica che, almeno apparentemente, sembra portare ad un epilogo definitivo per il personaggio di Baba Yaga. Mentre questo universo si espanderò con una serie prequel, The Continental e anche un film spin-off, Ballerina, ecco che il quinto capitolo non sembra così lontano.

John Wick ha iniziato la sua corsa al cinema nel 2014

John Wick cosa ci ha insegnato Cinematographe.it

In una recente intervista per Screen Rant, proprio il regista della saga, Chad Stahelski, ha spiegato nel dettaglio cosa lo blocca nel fare un nuovo lungometraggio e qual è, invece, la condizione, che lo spingerebbe invece a realizzare tale progetto.

“Sono enormemente innamorato dei personaggi e del mondo che abbiamo costruito. Li amo davvero. Voglio provare altre cose? Sì, ma ad essere brutalmente onesto con te, se fossi abbastanza intelligente e bravo da trovare un modo per continuare la storia, lo farei. Mi è sembrato giusto finire dove Keanu e io, sia nei nostri cuori che nelle nostre anime, sentivamo che era bello fare quello che abbiamo fatto. Per farla finita e metterci un buon limite e sentirci soddisfatti e non andare giù, ma uscire in alto. Mi è sembrato giusto concludere la serie in quel modo. Se c’è un modo per fare un cinque che abbiamo scoperto. Se c’è un modo per fare un Bowery King, se c’è un modo per fare e le versioni di Akira o Tracker o Donnie Yen che sembrano davvero giuste. Non ho problemi, non credo che sarei mai stato il ragazzo, “Oh, no, l’ho già fatto’. Mi piacerebbe provare a fare qualcosa di nuovo perché ognuno è una sfida. Non sto cercando di fare un film episodico in cui sono tutti uguali. Proverei a fare luci diverse, proverei a creare mondi diversi. Continui a provare. E penso che ne troverei grande interesse e soddisfazione. Solo che non ci ho ancora pensato. Quindi, per rispondere alla tua domanda, sì. Se qualcosa salta fuori e funziona, sì, mi piacerebbe farlo. Se potessi decifrare qualcuna di quelle storie che abbiamo menzionato, mi piacerebbe.”

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