James Franco sarà Fidel Castro: cosa ne pensa la figlia del rivoluzionario cubano?

James Franco sarà Fidel Castro nel film Alina of Cuba, ma la scelta dell'attore ha scatenato numerose polemiche nelle comunità latine.

La decisione di scegliere un attore americano come interprete di Fidel Castro ha ricevuto numerose critiche, ma anche il benestare della figlia del leader cubano. La donna ha infatti difeso il casting di James Franco, nonostante le numerose critiche mosse online (specialmente dall’attore latino John Leguizamo).

La figlia di Fidel Castro approva il casting di James Franco per il film Alina of Cuba, nonostante le critiche

James Franco - Cinematographe.it

A seguito della notizia che James Franco avrebbe interpretato il leader cubano nel film Alina of Cuba, la comunità Latinx ha condannato il casting come “un altro esempio di esclusione degli attori latini dai ruoli principali di Hollywood”. In particolare, hanno fatto notizia i commenti dell’attore John Leguizamo, dopo che ha scritto su Instagram: “Non ho nessun problema con Franco, ma lui non è latino!”. In un video ha aggiunto: “Sono cresciuto in un’era in cui i latini non potevano interpretare i latini nei film. Dove Charlton Heston ha interpretato un messicano, dove Eli Wallach ha interpretato un messicano, dove Pacino ha interpretato un cubano e un portoricano. Dove Ben Affleck, addirittura, ha interpretato un latino e dove Marisa Tomei ha interpretato donne latine. Non potevamo interpretare i nostri ruoli. C’era una faccia bruna, le persone si dipingevano per sembrare latine in West Side Story, Eli Wallach ne I magnifici sette. Quella è l’era in cui sono cresciuto. L’era in cui ti dicono di cambiare nome, di stare lontano dal sole, che solo i latini bianchi avrebbero trovato lavoro”.

La figlia di Fidel Castro, Alina Fernández, ha pubblicamente approvato il casting di James Franco, dicendo a Deadline: “James Franco ha un’evidente somiglianza fisica con Fidel Castro, oltre alle sue capacità e al suo carisma. Trovo incredibile la scelta del casting. Il progetto è quasi interamente latino, sia davanti che dietro la macchina da presa. I realizzatori hanno lavorato molto e non posso essere più grata a loro per la loro inclusività. Per me, la cosa più importante di questo film, è che la conversazione su Cuba sia viva”.

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