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Secondo James Cameron, regista visionario e pioniere, la tecnologia usata da Ang Lee in Gemini Man, l’High Frame Rate, non diventerà mai un format

James Cameron e Ang Lee possono essere considerati due pionieri nell’uso di nuove tecnologie per fare cinema. Ciò nonostante, Cameron non è convinto che l’uso della tecnologia High Frame Rate si adatti al cinema. Per il regista visionario, famoso per l’uso del digitale nel suo cinema, non crede che i film dovrebbero essere prodotti con 120 fotogrammi per secondo.

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“Ho una filosofia personale sull’High Frame Rate, che è una specifica soluzione per uno specifico problema legato al 3D.” Con queste parole James Cameron sembra voler liquidare questa tecnologia come un modo per arginare alcuni problemi relativi all’uso del 3D. Il regista e creatore di colossal come Titanic o Avatar non è d’accordo con Ang Lee, che invece crede possa diventare un format. L’uso dei 120 fotogrammi al secondo, e l’effetto che ne scaturisce, distrarrebbero durante le scene non d’azione, secondo Cameron. Il regista si unisce al resto della critica sostenendo che la tecnologia funzioni meglio durante le sole scene d’azioni.

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James Cameron sostiene che l’uso di 120 fotogrammi al secondo impedirebbe di riprendere al meglio una scena di due personaggi che parlano, ad esempio. L‘High Frame Rate dunque dovrebbe essere utilizzato solamente in specifici momenti e scene, quando possa risaltare l’iperrealtà della scena.

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