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Letizia Battaglia al Biografilm Festival riceverà il premio Celebration of lives Award e in suo onore il festival proporrà il film Shooting the Mafia

La quindicesima edizione del Biografilm Festival, che si terrà a Bologna dal 7 al 17 giugno, proporrà in anteprima italiana il nuovo lavoro di Kim Longinotto, dal titolo Shooting the Mafia, che celebra la figura di Letizia Battaglia e che ha riscontrato successo all’ultimo Sundance Film Festival. Letizia Battaglia è la fotografa che ha saputo mostrare al mondo la mafia senza cedere ad avvertimenti e minacce ma è anche l’attenta testimone della vita e della società della Sicilia e dell’Italia intera.

Il premio che il Biografilm Festival consegnerà a Letizia Battaglia si chiama Celebration of lives Award ed è il primo ad essere stato annunciato per questa quindicesima edizione. Negli anni precedenti il Premio è stato assegnato a numerosi illustri artisti, tra questo vi citiamo e ricordiamo alcuni nomi, quali: Marina Abramovic, Judith Malina, Charlie Kaufman, Clint Eastwood, Ed Lachman, Michel Gondry, Frederick Wiseman, Michael Madsen, Ulay, Christo, la famiglia Coppola, Gael García Bernal, Piera Degli Esposti, Charlotte Rampling, Michael Caine e Carlos Saura.

Il film Shooting the Mafia della documentarista italo-irlandese Kim Longinotto, è il ritratto della prima fotoreporter italiana a Palermo negli anni delle stragi. Dal lavoro per documentare i morti di mafia, all’impegno politico per l’ambiente e per le donne. Il Biografilm Festival ha scelto questo progetto per celebrare la vita di una donna universalmente nota e apprezzata: Letizia Battaglia, siciliana, 84 anni, capelli fucsia, riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea per il valore civile ed etico sempre alla base dei suoi scatti e per la capacità di incidere sull’immaginario collettivo. Letizia Battaglia si racconta così:

Sono sempre stata una donna in lotta, senza saperlo.

A Letizia Battaglia sono state dedicate mostre di rilevanza internazionale, come a Roma – MAXXI, 2016, o a Venezia – TRE OCI, 2019, che hanno tratteggiato il volto dell’Italia, a partire dalla mafia con crude immagini in bianco e nero ma anche attraverso le processioni religiose, le proteste di piazza, lo scempio delle coste siciliane, i ritratti dei magistrati in prima linea Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non solo mafia, come vi raccontavamo prima, Letizia battaglia ha ritratto anche il presidente della Regione Piersanti Mattarella, il degrado ambientale, la questione femminile e il problema dei carcerati. Il premio e il giusto omaggio che le dona così il Biografilm Festival è solo l’ultimo di una serie di innumerevoli e meritati riconoscimenti.

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