Frozen – Il Regno di Ghiaccio ha incassato ben 1,27 miliardi diventando il film d’animazione più riuscito di sempre. Un risultato del genere è frutto di un lavoro lungo e accurato. Lungo il percorso creativo alla base, prima di giungere al risultato finale, passa per varie ipotesi. Oggi i produttori della Disney hanno parlato proprio delle versioni alternative di Frozen – Il Regno di Ghiaccio

Elsa  e Anna, le sorelle di Frozen – Il Regno di Ghiaccio, all’inizio non erano sorelle e Elsa era la villain della storia

Kristen Bell, che nell’originale presta la sua voce a Elsa, aveva già parlato di una genesi del personaggio come villain. Oggi sappiamo che, in origine, Anna ed Elsa erano qualcosa di diverso: non erano nemmeno sorelle.

“Anna non era affatto un principessa. Elsa era un’autoproclamata Regina dei Ghiacci, era la cattiva, il male puro. Molto più in linea con l’originale racconto di Hans Christian Andersen. Abbiamo iniziato con due personaggi femminili, uno buono e l’altro cattivo. Il finale prevedeva una battaglia con un esercito di mostri di neve creati da Elsa”.

Il finale però non convinse i produttori perché sembrava qualcosa di già visto. Non c’era una connessione emotiva del pubblico con Elsa, che alla fine doveva diventare buona. Se trascorri il tempo dell’intero film ad essere una cattiva algida e, è il caso di dirlo, gelida, il pubblico non trova empatia. Non vale per tutti i cattivi ovviamente, ma in questo caso non sembrava adatto al film. A quel punto è arrivata l’idea che ha portato alla realizzazione di come lo conosciamo Frozen – Il Regno di Ghiaccio.

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