Franco Battiato: morto il cantautore siciliano che ci ha curati con la musica

È morto Franco Battiato, eccelso cantautore e compositore. Aveva lavorato anche nel cinema.

È morto Franco Battiato. Aveva 76 anni. Addio al mitico cantautore ed eccelso compositore

Quest’oggi, martedì 18 maggio 2021, ci lascia uno dei più grandi compositori e artisti a tutto tondo italiani: Franco Battiato. Siciliano di nascita, nato a Riposto nel 1945, Battiato è morto all’età di 76 anni. La notizia del suo decesso giunge dal direttore de La civiltà cattolica Franco Spadaro, che ha dato la terribile notizia citando una delle canzoni più celebri di Battiato, La cura: “E guarirai da tutte le malattie perché sei un essere speciale ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato”. La famiglia ha confermato. Il cantautore è morto nella sua residenza a Milo, in Sicilia.

Eclettico personaggio, durante la sua carriera ha spaziato in tantissimi generi. Artista all’avanguardia, non si è fatto mancare l’apparizione sulle scene cinematografiche, prima come attore teatrale, poi come attore cinematografico iniziando con l’horror di Corrado Farina Baba Yaga. Franco Battiato è principalmente ricordato però come compositore di colonne sonore. Indimenticabili le sonorità che ha creato per accompagnare le scene di film come Una vita scellerata (1990); Il giorno di San Sebastiano (1994); Bianca (1983); La messa è finita (1985) e Palombella rossa (1989) diretti da Nanni Moretti. Nel 2006 Alfonso Cuarón utilizza la canzone Ruby Tuesday dei Rolling Stones nella versione promossa da Battiato per la colonna sonora de I figli degli uomini. Il regista messicano ha detto di Battiato: “Mi provoca una emozione profondissima. Credo che la sua interpretazione sia più bella di quella dei Rolling Stones”. Collabora anche a numerosi film dell’amica Elisabetta Sgarbi, tra cui Deserto Rosa (2009). Nel 2017 compare nella colonna sonora di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino col brano Radio Varsavia, mentre nel 2018 in Benedetta follia di Carlo Verdone con La stagione dell’amore.

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Franco Battiato si è anche dedicato alla regia, iniziando nel 1979 con i suoi videoclip, poi raccolti ne Dal cinghiale al cammello (1992). Nel 2003 scrive, dirige e, ovviamente, compone le musiche, per il suo primo film Perdutoamor, in parte autobiografico, con il quale vince il Nastro d’argento come miglior regista esordiente. Nel 2005 presenta alla 62a Mostra del cinema di Venezia il suo secondo film, Musikanten, pellicola sulla vita di Ludwig van Beethoven (interpretato da Alejandro Jodorowsky).

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