Diario dal RomaFF9. Ieri e Oggi

Giornate calde al Festival Internazionale del Film di Roma. Una domenica all’insegna del cinema hollywoodiano e generalista e un inizio settimana non solo con ottimi film, ma anche con bella musica. Direttamente dagli anni ’80 è arrivata all’Auditorium Parco della Musica la band londinese Spandau Ballet. E’ stato impossibile non viaggiare nei ricordi e sognare ad occhi aperti guardando il documentario a loro dedicato!

La domenica del RomaFF9 ha ospitato Richard Gere, protagonista e produttore di Time Out of Mind. La storia di un uomo che vive per strada, in una New York problematica e che non nega assistenza ai senzatetto. Un uomo solo che non riesce a trovare il coraggio per riscattarsi e riprendere in mano la propria vita. Un soggetto dall’alto interesse sociale, ma un vero flop di aspettative. Ancora una volta in questa IX edizione di Festival – Festa una pellicola piatta e lenta.

Altri ospiti americani sono stati Lily Collins e Sam Claflin, i due protagonisti della commedia Love, Rosie (#ScrivimiAncora). Ad attenderli, sin dalle notte precedente, tantissimi giovanissimi fan, gli stessi che in sala non sono riusciti a contenere l’emozione difronte ai loro attori preferiti.
Nonostante quello che si pensa sulle commedie americane, questo film è veramente ben fatto e curato. E’ la storia di un’amicizia prima innocente, poi intima e profonda, che sfocia in fine nell’amore, quello vero. Quasi un “prequel” del Matrimonio del mio Migliore Amico!

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E tra sogno e realtà è stato presentato il documentario Giulio Cesare – Compagni di Scuola. Il liceo di Roma divenuto famoso in tutto il Paese con le canzoni di Antonello Venditti. E proprio in quella scuola hanno conseguito la maturità diversi personaggi affermati dello spettacolo e della cultura tra questi Gian Luigi Rondi, Marco Pannella, Maurizio Costanzo, Serena Dandini, Chiara Ingrao, Piotta, gli Zero Assoluto e lo stesso cantautore romano. Questo film è stato realizzato per festeggiare gli 80 anni del Liceo, simbolo della gioventù, della lotta politica e storia.

Questo è quanto di importante è stato presente ieri al Festival del Cinema, ma passiamo ad oggi. Che giornata meravigliosa! I protagonisti: Fincher, Canet e gli Spandau Ballet.
Gone Girl – L’amore bugiardo è l’ultimo film di David Fincher. Purtroppo nessuno del cast è arrivato sul tappeto rosso, ma anche senza la loro presenza il film si è imposto ed ha brillato di luce propria. Forse la prima pellicola, tra tutte quelle viste in questi giorni, a raggiungere livelli di perfezione. Un film che cambia tono e registro passando dal drammatico al quasi ironico e si avvicina moltissimo al capolavoro. Del resto con Fincher si sa, si va sul sicuro!

E poi sono arrivati loro gli Spandau Ballet. Il docufilm dedicato a questa band si intitola Soul Boys of the Western World ed è stato interamente realizzato con materiali d’archivio. Le varie tappe della loro storia sono accompagnate e guidate da una voce narrante. Non è un film solo su questi 5 ragazzi diventati star musicali, ma anche su un’epoca ormai passata, sulla moda e le tendenze degli anni ’80 a Londra e sul clima politico e sociale di quegli anni.
Gli Spandau Ballet si sono riuniti nel 2009 e adesso, più carichi di prima, hanno inciso qualche nuovo inedito nell’attesa di una piccola tournée europea già fissata per il 2015, che farà tappa anche a Roma.

A chiudere queste due giornate è il fascino e la bravura di Guillaume Canet a Roma per presentare il film che lo vede protagonista, La Prochaine Fois Je Viserai Le Coeur. Un film molto classismo ma molto bello. Semplice, pulito e lineare. Narra una storia vera, quella di Alain Lamare, un gendarme che ha commesso atroci delitti ed è finito ad indagare sugli stessi omicidi, senza destare sospetto per molto tempo. Una storia che in Francia ricordano ancora bene. L’uomo è ancora vivo, però rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

Domani arriva Geraldine Chaplin. Non servono altre parole!

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