Doctor Strange nel Multiverso della Follia e le pesanti critiche alla giovane star Xochitl Gomez

L'attore di Doctor Strange Benedict Wong condanna le pesanti critiche mosse contro la sua co-protagonista Xochitl Gomez: "Ha solo 16 anni"

Esce oggi – mercoledì 4 maggio – nei cinema italiani il tanto atteso nuovo film Marvel Doctor Strange nel Multiverso della Follia, sequel che vede il nominato agli Oscar Benedict Cumberbatch tornare nei panni dello Stregone Supremo per una resa dei conti (o è solo l’inizio?) contro l’incasinato Multiverso. Tra le nuove aggiunte al cast (e questo non è certo uno spoiler) c’è anche la giovanissima Xochitl Gomez, interprete di America Chavez, eroina che, nei fumetti, viene raffigurata come omosessuale. Al film, a causa di una piccola quantità di contenuti LGBTQIA+, è stata finora negata l’uscita nelle sale in Arabia Saudita. I report suggeriscono che una scena in cui Chavez fa riferimento all’avere due madri si è rivelata particolarmente problematica all’interno del paese, dove l’attività sessuale tra persone dello stesso sesso è illegale.

Parlando con AsiaOne, la giovane attrice ha dichiarato: “È una cosa enorme che America sia in questo film. È semplicemente fantastico. E sono così felice che la Marvel si sia attenuta ai fumetti e abbia mantenuto la scena. Ed è semplicemente pazzesco che io possa essere l’interprete di America. Anche se sì, il mio nome può essere accostato a critiche e odio, ma va bene così”.

Doctor Strange 2 nel multiverso della follia - cinematographe.it

L’attore di Doctor Strange Benedict Wong è intervenuto per condannare duramente le pesanti critiche mosse contro la sua giovanissima co-protagonista Xochitl Gomez: “Non va bene. Non va bene. Dobbiamo capire collettivamente che ha fatto un provino all’età di 13 anni e si è unita a noi all’età di 14 anni, uno degli attori più giovani a unirsi al MCU in un film di tale portata. È solo una giovane ragazza di 16 anni che interpreta il suo ruolo e bisogna lodarla per questo. Vergogna a tutti quei troll che l’hanno presa di mira online, senza metterci la faccia. Dovrebbero provare una profonda vergogna per quello che stanno facendo. Rallegriamoci di ciò che stiamo rappresentando. È triste che i fan in quel paese non riescano ancora a capirlo, ma tutto ciò che stiamo facendo è irradiare rappresentazione, dare voce a chi non ha voce. E questo è tutto ciò che possiamo fare: rappresentare le persone in modo che possano essere viste.

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