Diabolik 2: il primo poster ufficiale svela il titolo del sequel dei Manetti bros.

Si intitolerà Ginko all'attacco! il sequel del Diabolik dei Manetti bros. e vedrà un passaggio del testimone per quanto riguarda il volto del Re del Terrore

Svelato il primo teaser poster di Diabolik 2, il sequel del film dei Manetti bros. che, l’anno scorso, ha riportato sul grande schermo il Re del Terrore. Ma non sarà Luca Marinelli a tornare nei panni del celebre ladro, bensì un italo-canadese. Per l’atteso sequel Marinelli passa infatti il testimone a Giacomo Gianniotti, che gli amanti delle serie TV conosceranno come il Dr. Andrew DeLuca di Grey’s Anatomy. Al suo fianco Miriam Leone e Valerio Mastandrea, i quali tornano a vestire i panni dell’affascinante Eva Kant e dell’instancabile ispettore Ginko, mentre Monica Bellucci sarà Altea, eterna fidanzata dell’ispettore, nobildonna stravagante e anticonvenzionale, dal carattere forte e dal grande carisma.

Il sequel di Diabolik si intitolerà Ginko all’attacco!

diabolik 2 poster

Con il soggetto scritto dai Manetti bros. e Mario Gomboli, tratto dalla storia originale di Angela e Luciana Giussani, la sceneggiatura a firma dei Manetti bros. e Michelangelo La Neve, Diabolik – Ginko all’attacco! è una produzione Mompracem con Rai Cinema, prodotto da Carlo Macchitella, Manetti bros., Pier Giorgio Bellocchio in associazione con Astorina e Bleidwin, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e di Friuli Venezia Giulia Film Commission. Il film uscirà nelle sale il 17 novembre 2022, distribuito da 01 Distribution.

Giacomo Gianniotti è il nuovo volto di Diabolik

Diabolik 2 Ginko all'attacco!

Padre italiano, madre canadese, l’attore internazionale Giacomo Gianniotti si definisce già “cattivo come Diabolik”. In una precedente intervista a Esquire l’attore ha svelato che il cambio volto di Diabolik sarà esattamente come quello di James Bond: cambia l’interprete, ma la sostanza del personaggio rimane quella. Un Diabolik astuto, imprendibile e cattivo, ma quanto cattivo? “Io a un certo punto gliel’ho proprio chiesto a Marco e Antonio [i Manetti bros. ndr], ma secondo voi Diabolik prova soddisfazione nell’ammazzare le persone? Sono loro del resto che hanno la visione, che sanno bene come trasformare un personaggio di carta in uno cinematografico. E ho capito che non è facile in Italia, perché non se ne vedono tanti di personaggi così. Alla fine mi hanno risposto di no, non prova niente. E ne sono stato contento perché è esattamente così che la vedo io. Diabolik non è cattivo di natura, semmai ha degli obiettivi e, se incontra degli ostacoli lungo la sua strada, li elimina, ma senza trarne piacere”.

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