Harry Potter, Cinematographe.it

Inutile precisare che Harry Potter ha condotto Daniel Radcliffe al successo internazionale, permettendogli anche di lanciare la sua carriera come attore, e a recitare in altri film successivi. In una nuova intervista Radcliffe parla di ciò che, secondo lui, è stato in grado di fargli ottenere la parte del celebre maghetto.

The Huffington Post ha intervistato Daniel Radcliffe in occasione della promozione del suo ultimo film, Jungle, che ruota attorno alla storia di sopravvivenza dell’avventuriero Yossi Ghinsberg, sopravvissuto per settimane da solo nella Foresta Amazzonica. Quando, ovviamente, è saltato fuori l’argomento Harry Potter, l’attore ha spiegato cosa, secondo lui, l’ha condotto al ruolo:

La cosa che non mi stancherò di ripetere su me stesso è che non ero l’attore bambino più talentuoso. Quando vedo altri giovani attori, come per esempio i ragazzini di Stranger Things o cose del genere, mi dico sempre, ‘Santo Cielo! Mio Dio! Come riuscite a farlo?’ È fantastico. Penso che il motivo per cui ero particolarmente bravo, era che possedevo un grande amore per tutto questo… Amavo stare sul set, e di conseguenza ero anche bravo. Amavo imparare come essere utile e collaborativo. La cosa più bella dell’essere su un set è che ti senti parte di un team: è la cosa più speciale, e hai la sensazione che stai realizzando qualcosa d’immenso insieme a tutti gli altri. Amavo quella sensazione. Penso che sia stato un buon Harry Potter principalmente per questo motivo“.

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