gabriele salvatores cinematographe

Si è svolta giovedì 21 dicembre, presso il Cinema Adriano e subito dopo l’anteprima per la stampa, la Conferenza Stampa inerente il nuovo film di Gabriele Salvatores: Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione, seguito del film del 2014.
Alla presenza della critica specializzata, il regista ha illustrato la natura di un progetto cinematografico di cui ha rivendicato l’unicità, l’originalità, e di cui ha esaltato la natura crossmediale, con la graphic novel connessa a questo secondo capitolo la cui uscita è prevista lo stesso giorno dell’arrivo nelle sale italiane di un film a metà tra il teen movie e la fantascienza.

Oltre al regista premio Oscar per Mediterraneo e autore di Puerto Escondido, Nirvana, Io Non Ho Paura ed Educazione Siberiana, erano presenti gli sceneggiatori Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e Alessandro Fabbri, il produttore Nicola Giuliano di Indigo Film, il curatore dei visual effects Victor Perez ed il giovane protagonista Ludovico Girardello.

Gabriele Salvatores: “Quando ho vinto l’Oscar ho capito che mi era stato dato un potere”

Il film ripartirà dagli eventi del primo ma, hanno voluto precisare Rampoldi, Sardo e Fabbri, si muoverà du una linea di approfondimento psicologico completamente diversa, puntando molto più sul mostrare le problematiche legate di un’età (quella dei 16-17 anni) molto più problematica e oscura di quanto spesso il cinema o la televisione vogliano farci credere.

“Non pensate che vi sia poi tanto in comune con l’universo Marvel o DC in questo film” ha voluto precisare Salvatores “che del resto è un universo cinematografico con il quale ho ben poco a che spartire. Certo, amo molto lo Spiderman di Raimi, ma per me questo film doveva avere molto più in comune con tutto quel cinema degli anni ’80 che da Goonies ad E.T., aveva nella trasversalità del pubblico una delle sue qualità più importanti”.

Forse che è il segnale di una ritrovata volontà di grandezza e novità del cinema italiano? Della volontà di volersi confrontare con il gigantismo hollywoodiano armati di creatività, idee ed ambizione? Perez (uno dei più ricercati e stimati esperti di visual effects al mondo) ha rivendicato l’approccio a viso aperto da parte di questo film rispetto a ciò che gli spettatori hanno imparato ad amare negli ultimi anni al cinema.

“Avevamo 8 milioni di euro di budget ma lasciatemelo dire: per noi delle maestranze i soldi non sono mai abbastanza. Non sono abbastanza quando fai Star Wars, quando fai Blade Runner 2049, perché in fondo si può sempre fare meglio, sempre creare qualcosa di più spettacolare… Ma tenete presente che alcune di queste scene hanno richiesto mesi e mesi di preparazione e raffinazione. Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione può essere lo spartiacque per un cinema italiano che abbia il coraggio di andare oltre, sono molto fiero di aver collaborato ad un progetto diverso dal solito. Quando sento che in Italia certe cose non si possono fare, non credo alle mie orecchie…certo che si può!”.

Il Ragazzo Invisibile: ci sarà un capitolo 3?

Sulla possibilità di un terzo capitolo, Salvatores si è detto a dir poco entusiasta, sicuro della positiva accoglienza sopratutto del pubblico giovanile e della possibilità di creare la prima saga italiana. “Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione ha al centro un’età molto turbolenta, ma anche il tema della maternità” ha voluto precisare Salvatores “dal momento che il protagonista si troverà dibattuto tra due figure materne assolutamente opposte”. “Michele è cresciuto” ha aggiunto Girardello “e in questo film ci siamo concentrati su delinearne una personalità più complessa, mutevole, tormentata, cosa che nel primo episodio non avevamo potuto fare, dal momento che era un’introduzione. Qui c’è molta molta più “ciccia” in un certo senso”.

“Si tratta di un film dove al centro sta una narrazione che più che guardare alla Marvel, vuole ispirarsi alla saga di Harry Potter” ha dichiarato Salvatores  “mostrare la maturazione di un gruppo di ragazzi attraverso le loro avventure e i loro problemi. Oggi come oggi ho l’impressione che i giovani siano abbandonati da sé stessi, molti vivono in modo conflittuale il rapporto con la famiglia, con il loro corpo, con gli altri…ecco possiamo dire che metaforicamente questo mio film parla del passaggio all’età adulta, di quando sono costretti a fare i conti con il lato oscuro dell’esistenza”.

Perché questo progetto? Dite che è un rischio? Quando ho vinto l’Oscar con Mediterraneo ho capito che mi era stato dato un potere, o una libertà se volete, e che potevo usarla per parlare di ciò che volevo, a me interessa fare cose nuove. Il cinema italiano è da troppo tempo fossilizzato in generi ormai logori, stantii…”.

Il Ragazzo Invisibile – Seconda Generazione è in uscita nelle sale italiane il 4 gennaio 2018 e, oltre a Ludovico Girardello, avrà nel cast Galatea Bellugi, Valeria Golino, Ksenya Rappoport ed Ivan Franek.

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