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Christopher Nolan è contento di aver diretto i film di Batman prima che i film sui supereroi diventassero troppo commerciali

Quando Christopher Nolan ha diretto Batman Begins nel 2005 i cinecomics erano completamenti diversi da ciò che sono ora. A quei tempi gli studi cinematografici pensavano di questi film “a volte funzionano, a volte vanno male, talvolta ci guadagniamo”, una visione decisamente lontana da quella di adesso, dove i cinecomics conquistano le vette dei box office di tutto il mondo e guidano il mercato. Non era passato molto tempo dall’uscita nei cinema di Batman & Robin (1997), per cui la figura di Batman era ancora bella fresca nella mente del pubblico, ed è anche per questo motivo che la pellicola di Nolan è stata una radicale ripartenza per l’eroe sul grande schermo. Mentre promuoveva il nuovo libro di Tom Shore (intitolato The Nolan Variations) il regista, durante un panel virtuale, ha discusso della sua carriera e dei suoi lavori. Ecco cosa ha detto riguardo al suo Batman:

Era il momento giusto per raccontare la storia che volevo fare. La storia delle origini di Batman non era mai stata affrontata nei film o completamente nei fumetti. Non c’era una cosa particolare o esatta che dovevamo seguire. C’era una lacuna nella storia del cinema. Superman ha avuto un racconto molto definitivo con Christopher Reeve e Richard Donner. La versione di Batman non era mai stata raccontata. Volevamo il racconto di una figura straordinaria in un mondo ordinario. […] L’altro vantaggio che avevamo era che allora potevi impiegare più tempo tra i sequel. Quando abbiamo realizzato Batman Begins non sapevamo che ne avremmo fatto un altro, e ci sono voluti tre anni per farlo, e poi quattro anni per il successivo. Abbiamo avuto il lusso del tempo. Non sembrava una macchina, un motore di commercio per lo studio. Man mano che il genere acquista così tanto successo, quelle pressioni diventano sempre maggiori. Era il momento giusto.

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