Chi è questa bambina? È stata una delle più grandi star della storia del cinema ma la vita sregolata portò la sua bellezza a sfiorire troppo presto

Gli eccessi sono stati la sua condanna

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Bella, bellissima. Pure troppo. Forse. Inserita al 25esimo posto tra maggiori star della storia del cinema, l’incantevole aspetto ha segnato tanto nel privato quanto nella carriera Ava Gardner, nata il 24 dicembre 1922 a Smithfield, un piccolo paese rurale.

Ava Gardner: una vita spericolata

Gardner Ava

Ultima di sette figli, durante un viaggio a New York, 18enne, la scopre un agente della MGM, che la mette in contatto con Hollywood. Dopo l’iniziale gavetta, si fa notare accanto a Burt Lancaster ne I gangsters (1946), lungometraggio diretto da Robert Siodmak, tratto da un racconto di Hemingway. Anche se carente di cultura e insicura, il travolgente fascino la consacra.

Nel 1952 Ava Gardner interpreta l’avventuroso film Le nevi del Kilimangiaro, ma è in Mogambo (1953) di John Ford che viene valorizzata, in uno dei suoi ruoli più romantici insieme a due mostri sacri del grande schermo, Grace Kelly e Clark Gable. Quindi, è scritturata ne La contessa scalza (1954), Sangue misto (1956), la Maja Desnuda (1958) e L’ultima spiaggia (1959). Al termine degli anni Cinquanta, conta già 3 matrimoni falliti, con Mickey Rooney, Artie Shaw e Frank Sinatra.

Intanto, la bellezza di Ava Gardner inizia a sfiorire prematuramente, anche per via di una vita alquanto sregolata e dell’alcolismo. Sebbene ben camuffate da fotografi e truccatori, sulla guancia porta in maniera permanente le tracce di un incidente a Madrid, quando, durante una corrida, un toro le sferra un calcio, costringendola a lunghe cure ospedaliere.

Posa Ava Gardner

Offerta una brillante performance ne La notte dell’iguana (1964) di John Huston, Ava Gardner si trasferisce dalla Spagna a Londra per evitare il fisco. La parte finale della carriera è caratterizzata da comparsate di lusso. Disillusa ed amareggiata, trascorre gli anni restanti chiusa nel suo appartamento. Il 25 gennaio 1990 una polmonite se la porta via.

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