Bergamo Film Meeting 2021: il programma e le novità della 39° edizione

La kermesse cinematografica, che ha debuttato nel 1983, sarà in programma dal 24 aprile al 2 maggio con la sua 39esima edizione e si svolgerà interamente online tra MUBI, MYMovies, Cineteca Milano, YouTube e Facebook

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Il Bergamo Film Meeting è giunto alla sua 39esima edizione, che si terrà digitalmente dal 24 aprile al 2 maggio 2021. L’evento ha una lunga tradizione alle spalle di valorizzazione e promozione della cultura cinematografica grazie all’organizzazione da parte di Bergamo Film Meeting Onlus. Tale fondazione, nata nel 1983 e dal 2013 registrata tra le iniziative non lucrative di utilità sociale, promuove durante l’anno rassegne, eventi e lavori di distribuzione, riedizione e diffusione di pellicole della settima arte, vantando collaborazioni prestigiose sia nazionali che non.

Nonostante la cancellazione della kermesse l’anno scorso causa Covid-19, l’intero esecutivo ha voluto fortemente ripartire quest’anno con un’edizione ricca e variegata che guarda al futuro della fruizione cinematografica, senza però dimenticare di ricordare l’importante valore socio-culturale della sala come luogo fisico. Abbiamo avuto modo di partecipare alla conferenza stampa di presentazione dell’evento e siamo qui per parlarvene nel dettaglio, elencandovi il programma e i vari interventi che si sono susseguiti. Sul sito ufficiale trovate tutti i dettagli nello specifico.

Bergamo Film Meeting: cosa aspettarci dall’edizione 2021?

Ad introdurre la conferenza e a fare gli onori di casa, sono intervenuti Angelo Signorelli, il Direttore Artistico; Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo e Davide Ferrario, regista e Presidente dell’evento.

Nadia Ghisalberti si è detta onorata di patrocinare tale attività culturale anche in una situazione avversa come quella che stiamo vivendo: “L’edizione 2020, a causa del Covid-19, è stata cancellata come altri eventi cinematografici. Questa 39esima edizione, che il comune di Bergamo supporta con tutte le sue forze, ha visto tanta creatività opporsi agli ostacoli. La modalità online adottata, se da un lato annulla l’esperienza fisica, dall’altro dà la possibilità a più persone di partecipare al Bergamo Film Meeting. Le prossime due edizioni successive saranno molto importanti e regaleranno molte sorprese: quella del 2022 vede ricorrere i 40 anni di vita del concorso, mentre quella del 2023 arriverà in concomitanza con le celebrazioni legate a Bergamo e Brescia, come città della cultura.

È poi intervenuto Davide Ferrario, descrivendo inizialmente un’incredibile paradosso di questi tempi: “Stiamo vivendo un grande paradosso con la pandemia per quanto concerne il settore cinematografico. Nonostante le sale siano chiuse, le produzioni vanno avanti, anche più di prima e ciò richiede un sistema di fruizione che sia sostenibile. Con l’avvento dello streaming, stiamo assistendo ad un radicale cambiamento distributivo e sono certo che i Festival giocheranno un ruolo fondamentale per la promozione dei lungometraggi.”

Si è poi soffermato sulla locandina di quest’edizione del Bergamo Film Meeting, raffigurante Anita Pallenberg, un sex simbol intramontabile: “La locandina è straordinaria e raffigura una vera e propria icona del cinema, Anita Pallenberg. Trovo interessante il fatto che la rappresentazione non sia messa a fuoco, che riecheggia un po’ il nostro futuro cinematografico, ancora non molto chiaro.”

Ha chiuso l’introduzione Angelo Signorelli, che, sul piano distributivo cinematografico e sulla situazione Covid-19 si è mostrato ottimista: “Sospendo il mio giudizio sull’apertura delle sale cercando di essere ottimista, sottolineando che qui a Bergamo ne stiamo aprendo una in questi giorni.”

Film d’apertura della kermesse

Il fuoco
Il fuoco (1915) di Giovanni Pastrone

Il film di apertura del Bergamo Film Meeting è Brucia.Ancora. Paolo Fresu, Elio Biffi, Paolo Spaccamonti, Gerardo Chimini play Il fuoco di Giovanni Pastrone. L’opera, divisa in 4 capitoli, vede la partecipazione dei 4 artisti sopracitati che hanno suonato in 4 luoghi simbolo della città ovvero l’Auditorium, la Basilica di Santa Maria Maggiore, l’Accademia Carrara e il Teatro Gaetano Donizetti, portando in scena differentemente (con le proprie strumentazioni) delle musiche ispirate a Il fuoco, lungometraggio muto del 1915 scritto e diretto da Giovanni Pastrone.

La realizzazione, prodotta da Lab 80 film con il sostegno di Comune di Bergamo e in collaborazione con Bergamo Film Meeting Onlus, Fondazione Accademia Carrara e Fondazione MIA, sarà disponibile gratuitamente sul portale dell’evento a partire dalle 20:30 di venerdì 23 aprile, con la possibilità di vederlo fino al 2 maggio.

Retrospettiva dedicata a Volker Schlöndorff e gli omaggi a Jerzy Skolimowski e Márta Mészáros

Volker Schlondorff - Cinematographe
Volker Schlöndorff sul set

L’evento dedicherà un’intera retrospettiva a Volker Schlöndorff, film-maker austriaco che ha esordito nel lontano 1966 con I turbamenti del giovane Törless. Lo stesso autore europeo ha partecipato brevemente alla conferenza stampa, dicendosi entusiasta della collaborazione con il Bergamo Film Meeting. Angelo Signorelli ha sottolineato: “Nella rassegna sono presenti tutte sue pellicole che abbiamo scelto insieme a lui personalmente (gli ultimi lungometraggi a livello temporale sono inediti in Italia), che in molti casi sono adattamenti di opere letterarie. Schlöndorff ha avuto, ad esempio, il coraggio di portare al cinema il primo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Nella retrospettiva è molto interessante un film intervista inedito con il regista e Billy Wilder, che amava molto il suo lavoro. Un saggio cinematografico di grande intensità giocato sull’ironia e l’aneddoto, sulla falsariga del celebre incontro tra Hitchcock e Truffaut.”

Oltre a questa sezione, ci sono altri due omaggi dedicati a Márta Mészáros e Jerzy Skolimowski. La prima (tributata con 5 pellicole restaurate dal National Film Institute – Film Archive – Hungary) è una regista ungherese che ha dato una forte scossa al mondo culturale, facendosi portavoce dell’emancipazione femminile, raccontando la memoria storica del proprio paese; il secondo (omaggiato con 6 film), invece, è un autore cinematografico polacco con una forte connessione  al contesto storico dell’Europa dell’est e alla continua trasformazione e rinnovamento dell’ambito politico-sociale.

Bergamo Film Meeting: il programma della Mostra Concorso

Avventura di un Matematico
Le Avventure di un Matematico, uno dei film in concorso

Fiammetta Girola, responsabile del Coordinamento generale e collaborazione alla direzione del Bergamo Film Meeting, ha presentato poi il programma ufficiale dei film in competizione nella sezione Mostra Concorso che comprende, come gli altri anni, 7 lungometraggi. La Girola ha messo in evidenza che la rassegna, scelta dalla commissione a fronte di 250 candidati, pone l’accento sulle opere prime o seconde di autori, con uno sguardo alle produzioni e co-produzione europee.

Le pellicole concorrono per sia per il Premio Bergamo Film Meeting, assegnato in base alle preferenza del pubblico che per il Premio per la miglior regia, che verrà consegnato dopo una valutazione della giuria, presieduta da Martha Otte (senior programmer del Tromsø International Film Festival) e composta da Dominique Cabrera (regista) e da Luciano Barisone (giornalista e critico cinematografico).

  • Une vie démente/Madly in Life/Follemente in vita [t.l.]
    di Raphaël Balboni e Ann Sirot, Belgio, 2020, 87′
  • Ghost Tropic/Tropico Fantasma [t.l.]
    di Bas Devos, Belgio, Paesi Bassi, 2019, 85′
  • Spirál/Spiral/Spirale [t.l.]
    di Cecília Felméri, Ungheria, Romania, 2020, 98′
    Un uomo, due donne, un lago e la connessione tra i
  • Pun mjesec/Full Moon/Luna piena [t.l.]
    di Nermin Hamzagić, Bosnia Erzegovina, 2019, 85′
  • Raftis/Tailor/Il sarto [t.l.]
    di Sonia Liza Kenterman, Grecia, Germania, Belgio, 2020, 100′
  • Adventures of a Mathematician/Le avventure di un matematico [t.l.]
    di Thor Klein, Germania, Polonia, Regno Unito, Bosnia Erzegovina, Francia, Austria, Romania, Paesi
    Bassi, Norvegia, Turchia, 2020, 102′
  • Rivale/Rival/Il rivale [t.l.]
    di Marcus Lenz, Germania, 2020, 96′

Bergamo Film Meeting: il programma di Visti da Vicino

Pollywood
Pollywood, uno dei lungometraggi che gareggia nella categoria Visti da vicino

Annamaria Materazzini, facente parte della Segreteria Organizzativa dell’evento, ha invece parlato della sezione Visti da Vicino anch’essa familiare per i conoscitori della kermesse. Quest’anno sono in selezione, come sottolineato da Annamaria, 16 documentari, scelti su un totale di 280 titoli.

Nella rosa ci sono tutti lungometraggi inediti in Italia e ben due anteprime mondiali. Tale sezione concorre per due premi: il Premio Miglior Documentario CGIL Bergamo – Sezione Visti da Vicino, assegnato dal pubblico e Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro.

  • Lobster Soup/Zuppa d’aragosta [t.l.]
    di Pepe Andreu e Rafa Molés, Spagna, Islanda, Lituania, 2020, 97′
  • Après L’usine/Beyond The Factory/Oltre La Fabbrica [t.l.]
    di Maxime Coton, Belgio, 2019, 50′
  • Pollywood
    di Pawel Ferdek, Polonia, 2020, 85′
  • Show Dancer/Ballerino di spettacolo [t.l.]
    di Laurits Flensted-Jensen, Danimarca, 2020, 77′
  • Olliver Hawk/The Hypnotist/L’ipnotizzatore [t.l.]
    di Arthur Franck, Finlandia, 2019, 72′
  • My Mexican Bretzel/Il mio bretzel messicano [t.l.]
    di Nuria Giménez Lorang, Spagna, 2019, 74′
  • ჩემი ნაწილი დედამიწაზე/My Piece Of The Earth/Il mio pezzo di terra [t.l.]
    di Maka Gogaladze, Georgia, 2019, 54′
  • Alt det jeg er/All that I am/Tutto ciò che sono [t.l.]
    di Tone Grøttjord-Glenne, Norvegia, 2020, 75′
  • My Father, The Spy/Mio padre, la spia [t.l.]
    di Gints Grūbe e Jaak Kilmi, Lettonia, USA, Germania, 2019, 84′
  • Ikuiset vaeltajat/Carnival Pilgrims/Eterni vagabondi [t.l.]
    di Mika Mattila, Finlandia, Norvegia, Germania, 2020, 88′
  • The Sound Is Innocent/Il suono è Innocente [t.l.]
    di Johana Ožvold, Repubblica Ceca, Francia, Slovacchia, 2019, 68′
  • They Thought They Saw A Ghost/Pensavano di aver visto un fantasma [t.l.]
    di Paolo Patelli, Giulio Squillacciotti, Giuditta Vendrame, Italia, Paesi Bassi, 2020, 51′
  • Síðasta Haustið/The Last Autumn/L’ultimo autunno [t.l.]
    di Yrsa Roca Fannberg, Islanda, 2019, 79′
  • Albert, berger/The Sheperd Albert/Albert, pastore [t.l.]
    di Philippe Van Cutsem, Belgio, Francia, 2019, 62′
  • Amor Fati
    di Cláudia Varejão, Portogallo, Francia, Svizzera, 2020, 102′
  • Arguments/Discussioni [t.l.]
    di Olivier Zabat, Francia, 2019, 108′

Bergamo Film Meeting: Europe, Now!

Technoboss
Technoboss, l’ultima pellicola di João Nicolau

In particolare, questa sezione è dedicata al cinema europeo contemporaneo, nello specifico a un’autrice e un autore in particolare ovvero Mia Hansen-Løve (Francia) e João Nicolau (Portogallo). La prima è una regista e sceneggiatrice molto prolifica dedita in particolare ai racconti di storie di tutti i giorni, vincitrice a Cannes del premio speciale della giuria della sezione Un Certain Regard con Il padre dei miei figli (2009) e dell’Orso D’Argento per Le cose che verranno (2016). Sarà possibile incontrare la regista grazie alla collaborazione della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano – Fondazione FM.

Nicolau, invece, è un regista, montatore, attore e musicista che ha uno stile molto peculiare ed eccentrico che l’ha portato a creare opere davvero diversificate tra loro, tra lungometraggi, documentari e molto altro. Dell’autore sarà presente l’intera cinematografica e sarà possibile incontrarlo con un evento in particolare, con il patrocinio dell’Ambasciata del Portogallo e in collaborazione con Agência – Portuguese Short Film Agency, O Som e a Fúria e Luso – Mostra Itinerante del Cinema Portoghese.

Novità assoluta di quest’anno sono gli Europe, Now! Film Industry Meetings, ovvero due giornate (il 26 e 27 aprile) interamente rivolte ai professionisti del settore cinematografico allo scopo di aggiornamento delle varie opportunità che ci sono in ambito europeo, sia sul fronte festivaliero che per quanto riguarda eventi, fondi, bandi e altro.

Bergamo Film Meeting: Cinema D’Animazione Izabela Plucińska

Portret Suzanne
Portret Suzanne, corto del 2019 di Izabela Plucińska

Diana Cardani, facente parte della Segreteria Organizzativa, ha parlato di una particolare rassegna del Bergamo Film Meeting che sarà dedicata completamente ad una regista in particolare, Izabela Plucińska esponente di una specifica branca del cinema d’animazione che è la stop-motion: in particolar modo, l’autrice è un’esperta nella tecnica della claymation, che si avvale dell’utilizzo della plastilina animata.

All’interno della kermesse sarà possibile recuperare quasi tutti i lavori della Plucińska (tranne la sua prima creatura, Roszada) e, inoltre, partecipare sia ad una sua speciale masterclass che ad una sessione di Q&A con il pubblico.

Bergamo Film Meeting: Kino Club

The Secret of Kells
The Secret of Kells, film d’esordio di Tomm Moore e Nora Twomey del 2009

Oltre a questo, Diana ha introdotto anche il Kino Club, la sezione gratuita dell’evento cinematografico interamente riservata all’animazione tra documentari, lungometraggi e cortometraggi principalmente dedicata a bambini e ragazzi, allo scopo riflessivo ed evasivo considerando la difficile situazione che stiamo vivendo. Sempre appartenente a tale sezione, c’è una masterclass di prestigio che coinvolge due nomi d’eccezione del settore: Tomm Moore e Ross Stewart.

I due, che discuteranno dell’opera d’esordio di Tomm Moore The Secret of Kells (2009) con Stewart come art director, sono infatti finiti sui riflettori grazie al recente Wolfwalkers – Il popolo dei lupicapitolo finale della loro trilogia dedicata alla mitologia irlandese. La realizzazione, presentata in anteprima al Toronto Film Festival il 12 settembre 2020, è stata distribuita su Apple TV+ dall’11 dicembre e ha vinto numerosi premi e nomination, oltre ad essere stata candidata di recente agli Oscar 2021 come Miglior Film D’Animazione.

Tutti i dettagli per le proiezioni virtuali e accrediti

Le varie opere filmiche, incontri e sezioni speciali del Bergamo Meeting saranno disponibili sulle seguenti piattaforme digitali:

  • MYmovies > Ospiterà i due concorsi, gli omaggi, le retrospettive e i classici
  • MUBI > Ospiterà “Un po’ di Varda”, lo speciale ricordo di BFM dedicato ad Angès Varda
  • Cineteca Milano > Ospiterà il Kino Club, la sezione rivolta alle scuole
  • YouTube + Fb BFM > Ospiterà gli incontri con gli autori e gli appuntamenti speciali

Per quanto riguarda i biglietti e gli abbonamenti, ecco tutti quelli disponibili:

  • BIGLIETTO SINGOLO – 5 €
    Accesso su Mymovies alla visione di un singolo film nei giorni e per la durata previsti dal programma.
  • ABBONAMENTO STANDARD – 30 €
    Accesso su MYmovies al programma completo del Festival + 30 giorni gratuiti su MUBI.
  • ABBONAMENTO PLUS – 40 €
    Accesso su MYmovies al programma completo del Festival + 30 giorni gratuiti su MUBI + catalogo cartaceo di BFM 39 + backpack BFM/Miomojo realizzato in R-PET *.
  • ABBONAMENTO BFM LOVERS – 100 €
    Accesso su MYmovies al programma completo del Festival + 30 giorni gratuiti su MUBI + catalogo cartaceo di BFM 39 + backpack BFM/Miomojo realizzato in R-PET + tazza Special Edition BFM 39.

L’abbonamento è strettamente personale e non cedibile. Per i possessori di abbonamento, l’accesso alla sala virtuale Mymovies è possibile previa prenotazione e fino ad esaurimento posti.

Per l’accesso a MUBI ti verrà fornito un link e, inserendo tutti i tuoi dati, potrai vedere gratuitamente per 30 giorni la rassegna BFM 39 e tutti i film presenti sulla piattaforma, con la possibilità di terminare il periodo di prova in qualsiasi momento.
Per accedere alla sezione Kino Club dedicata a bambini e ragazzi, disponibile sulla piattaforma VOD Cineteca Milano, scrivici a formazione@bergamofilmmeeting.it.

 

 

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