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Se pensiamo alle attrici che hanno conquistato Hollywood grazie alla loro bellezza, non possiamo che non pensare a Natalie Portman. L’attrice – attualmente impegnata nelle riprese di Thor: Love & Thunder, uno dei prossimi progetti del MCU – è da sempre considerata una delle attrici più belle della sua generazione.

Ma Natalie Portman non è soltanto bella. Ha anche un talento da vendere. Nel 1994, quando aveva solo 13 anni, Luc Besson la scese per interpretare la dolce Mathilda in Léon. Un ruolo e un’interpretazione che le ha spalancato fin da subito le porte del grande cinema. Il punto più alto della sua carriera arriva nel 2010 con Il cigno nero, in cui interpreta la ballerina di danza classica Nina Sayers. Con questo ruolo, nel 2011, conquista il suo primo Premio Oscar come migliore attrice protagonista.

Il set galeotto de Il cigno nero

Un film che però le ha regalato anche l’amore della sua vita. Sul set, infatti, conosce il ballerino e coreografo Benjamin Millepied, ingaggiato dalla produzione per insegnarle a ballare e per supervisionare le coreografie. I due si innamorano e nel dicembre 2010 annunciano pubblicamente il loro fidanzamento. Il 14 giugno 2011 nasce il loro primogenito, Aleph. Un anno dopo, il 4 agosto 2012, si sposano con una cerimonia di rito ebraico a Big Sur, in California. Il 22 febbraio 2017 nasce Amalia, la loro seconda figlia.

Chi è Benjamin Millepied?

Benjamin Millepied è nato a Bordeaux, in Francia, il 10 giugno 1977, ma è cresciuto a Dakar, in Senegal. Ha iniziato a ballare all’età di 8 anni, grazie anche sua madre, ex ballerina di balletto. Nel 1995, entra a far parte dei del New York City Ballet e nel 2002 diventa il ballerino principale. Nel 2013 è stato nominato direttore del Balletto dell’Opéra di Parigi ed è ritenuto uno dei maggiori coreografi a livello internazionale.

Quando ha visto per la prima volta sua moglie Natalie, ne è rimasto totalmente folgorato:

Natalie ha un’intelligenza rara ed è straordinariamente seducente: un binomio che l’ha resa assolutamente irresistibile ai miei occhi. Ero molto più sensibile al suo fascino che al suo quoziente intellettivo. Adoro le donne intelligenti, ma se avesse avuto il fisico di Albert Einstein, non me ne sarei innamorato.

Il sogno premonitore

Dal canto suo, l’attrice ha sì parlato di un colpo di fulmine, ma anche di destino:

Quando avevo 7 anni, ho avuto un sogno premonitore. E mi sono svegliata convinta che avrei avuto un rapporto strettissimo con la Francia. Mi chiamo Natalie, perché i miei genitori ascoltavano Gilbert Bécaud, quando mi hanno concepita. Quando ho conosciuto Benjamin, ho avuto l’impressione che l’ultima casella del puzzle della mia vita avesse trovato il suo posto.

Inoltre, tra i due c’è una complicità speciale anche nella vita di tutti i giorni:

Insieme ci divertiamo con niente, abbiamo gli stessi gusti e ora che abbiamo i bambini piccoli, stiamo molto tempo a casa, con loro. Ci basta un buon libro, qualche film di repertorio di balletti, pochi amici, le cose semplici… per essere felici». «Difficile trovare persone così diverse e cosi complementari.

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