Adam Sandler sorprende Venezia con un ruolo drammatico: “Non posso credere di aver ricevuto questo dono”
L'attore è uno dei protagonisti di Jay Kelly, il nuovo film di Noah Baumbach in Concorso alla 82a Mostra del Cinema di Venezia
Adam Sandler, volto amatissimo delle commedie americane grazie a titoli come Happy Gilmore, Billy Madison e Big Daddy, ha scelto la Mostra del Cinema di Venezia per presentarsi in una veste nuova. L’attore, conosciuto soprattutto per i suoi ruoli brillanti e leggeri, ha infatti colto l’occasione di collaborare nuovamente con Noah Baumbach, questa volta per cimentarsi in un’interpretazione drammatica. In Jay Kelly, Sandler veste i panni del manager fedele e schietto di una star del cinema in declino, interpretata da George Clooney.

Alla conferenza stampa ufficiale, Sandler ha spiegato l’emozione di potersi confrontare con un ruolo diverso dal solito: “Essere in questo film e non solo cercare battute e momenti di risata è fantastico. Ho fatto due film con Noah e non potrei essere più orgoglioso di provare le emozioni che lui sa raccontare. Tutti i personaggi hanno momenti che ti fanno ridere, ma anche provare dolore. Quando leggi una sceneggiatura così pensi: ‘Non posso credere di ricevere questo dono’”.
Accanto a lui, Laura Dern ha raccontato la sua esperienza nell’interpretare l’addetta stampa di Jay Kelly, un ruolo che ha definito quasi personale: “Sono cresciuta sotto i riflettori e il mio addetto stampa è stato come una figura materna. Mi ha insegnato a rispettarmi, a muovermi nel mondo del cinema e persino a come avere dei fidanzati. Questo ruolo è un omaggio a chi mi ha aiutato a crescere professionalmente”.

Adam Sandler, con tono più leggero, ha aggiunto di aver riscoperto l’importanza dei propri collaboratori: “Ho sempre apprezzato il mio manager, il mio agente, il mio addetto stampa. So quanto lavorano per sostenermi nei momenti alti e bassi, anche quando non sono la persona più facile da gestire. Interpretare un uomo devoto è stato un privilegio”.
Assente George Clooney, costretto a rinunciare per motivi di salute, i riflettori si sono concentrati su Baumbach e sul cast corale, che hanno sottolineato il valore della performance dell’attore: “George, devastato dal non poter essere qui, ci ha comunque fatto un regalo con una prova incredibile, cruda e autentica”, ha detto Dern.
Jay Kelly, scritto da Baumbach insieme a Emily Mortimer e prodotto da Amy Pascal e David Heyman, racconta il viaggio esistenziale di una star in declino e del suo manager, attraverso un itinerario europeo che diventa riflessione sul passato, sulle relazioni e sull’eredità che ognuno lascia dietro di sé. Il film, in concorso al Lido, è una delle carte forti di Netflix quest’anno, insieme ad House of Dynamite di Kathryn Bigelow e Frankenstein di Guillermo del Toro.