sotto copertura - la cattura di zagaria

Dopo la prima stagione, andata in onda nel 2015, torna Sotto Copertura, questa volta per raccontare l’indagine e le vicende che hanno portato alla cattura del latitante Michele Zagaria. La fiction, diretta da Giulio Manfredonia, è una produzione LuxVide in collaborazione con Rai Fiction.

Sotto Copertura – La cattura di Zagaria andrà in onda a partire dal 16 ottobre in prima serata su Rai 1, raddoppiando la posta rispetto alla stagione d’esordio: quattro serate per un totale di otto puntate.

Sotto Copertura - La cattura di Zagaria

Sotto Copertura – La cattura di Zagaria: trama e anticipazioni della seconda stagione

Il successo dell’operazione che ha portato all’arresto di Antonio Iovine è ancora fresco, ma per il “superpoliziotto” Michele Romano (Claudio Gioè) e la sua squadra, composta da Carlo (Antonio Folletto), Arturo (Simone Montedoro), Salvo (Antonio Gerardi), è già tempo di mettersi sulle tracce di un altro importantissimo latitante, Michele Zagaria (Alessandro Preziosi). Le difficoltà però sono molteplici, perché l’astuzia e le capacità criminali del boss metteranno in serie difficoltà il team di Romano, che sarà anche messo di fronte a tradimenti e scelte eticamente complicate da prendere.
Allo “zoccolo duro” già presente nella prima stagione, in questo secondo capitolo si aggiungono almeno sei personaggi che diventeranno chiave: al citato Zagaria/Preziosi, si affiancheranno Francesco Visentin (Matteo Martari) un rigido vicequestore vicentino dedito anima e corpo alla causa, la sua collaboratrice Laura Riccio (Giulia Fiume) esperta di sistemi informatici e spionaggio elettronico, Agata Farina (Alejandra Onieva) una bellissima ragazza originaria di Caserta, rimasta orfana da neonata e per questo cresciuta in Spagna da alcuni parenti, che torna in Italia a conoscere lo “zio” che da sempre l’ha finanziata, Nicola Sasso (Erasmo Genzini) giovane garzone di Zagaria, che dovrà prendersi cura di Agata, sospeso tra l’attrazione che prova per lei e la reverenza che ha per il boss, e infine Claudia Ventriglia (Bianca Guaccero) una casalinga madre di due figlie adolescenti che vedrà, suo malgrado, Zagaria venire a vivere nel bunker sotto casa sua.

Il cast di Sotto Copertura – La cattura di Zagaria

Alessandro Preziosi, il boss Zagaria“Questo non è un sequel” – hanno tenuto a ribadire un po’ tutti, tra cast artistico e tecnico – “ma una serie a sé stante”, come a dire che certo, alcuni elementi già presenti nella passata stagione saranno riproposti, ma quella che uscirà sarà una serie anche molto diversa, che come hanno dichiarato i due produttori Matilde e Luca Bernabei “alza l’asticella dell’innovazione, ‘adattandosi’ a un certo tipo di prodotto internazionale ma cercando al tempo stesso di innovarlo”.

Entusiasta Claudio Gioè, per il quale “interpretare Michele Romano è sempre un’emozione, perché è un personaggio che dà un messaggio di positività molto importante, cosa di cui, in questo particolare momento storico, il nostro paese ha particolarmente bisogno”.

Dopo aver interpretato molti ruoli, per il napoletano Alessandro Preziosi, quello del super boss è una parte inedita, per la quale ha lavorato in modo “ossessivo”. “Per la parte” – ha dichiarato Preziosi – “mi sono ispirato a Il sindaco del rione sanità, che ho guardato e riguardato. Non è stato affatto semplice, e per questo a volte credo di aver ‘sottratto’ agli altri attori del tempo di lavoro col regista e gli sceneggiatori, ma sentivo che su questo personaggio c’era bisogno di un lavoro particolare, e, alla fine, posso dirmi molto soddisfatto del lavoro che tutti insieme abbiamo svolto”.

Sotto Copertura 2 e l’inevitabile paragone con Gomorra

Sotto Copertura - La cattura di Zagaria

Gomorra – La serie ha stabilito, se non uno standard, quantomeno un canone al quale è difficile non rifarsi (tanto per lo spettatore quanto per il creatore/produttore dell’opera stessa) quando si assiste a una storia simile per tematiche.
Il primo pensiero, quindi, quando si vede il boss con gli occhiali interpretato da Preziosi, va inevitabilmente a Fortunato Cellino nei panni di Don Pietro, così come non si può non pensare a Salvatore Conte quando si parla di soldi da portare in Spagna.
Al netto di questa sorta di riflesso pavloviano, però, paragonare le due serie non è solo ingiusto, ma anche sbagliato: Gomorra e Sotto Copertura sono due prodotti molto diversi innanzitutto nella concezione: il primo va in onda su Sky, il secondo sul primo canale del servizio pubblico audiovisivo italiano, e questo è un discrimine decisivo.
Gli sceneggiatori, il regista, ma anche gli attori di Sotto Copertura devono rispondere a delle esigenze diverse, e per farlo sanno di dover usare un linguaggio differente.

In quest’ottica, dall’anteprima della prima puntata, Sotto Copertura – La cattura di Zagaria, è sembrata una fiction di buon livello, capace di parlare a un ampio pubblico (prerogativa imprescindibile per la rete di riferimento) senza però essere eccessivamente conciliante o confortante.

La distinzione bene-male non è netta come troppo spesso in prodotti del genere avviene, praticamente ogni personaggio viene messo nelle condizioni di dover agire in alcune zone d’ombra che gli conferiscono tridimensionalità.
In linea poi con la serialità che vende e fa successo, nella storia sono presenti molteplici linea narrative e sottotrame, che già dal primo episodio iniziano a intersecarsi e a creare un puzzle di situazioni complesse che riesce nell’intento di invogliare lo spettatore ad andare avanti con la visione della serie.

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