David di Donatello, i film italiani dell’anno

I David di Donatello sono gli Oscar italiani, e saranno consegnati il 18 aprile, a Roma, in diretta su Sky Cinema e TV8 dalle ore 20.50. Per la 60esima edizione, si vocifera, una cerimonia in stile hollywoodiano. Si tratta del riconoscimento più importante del cinema italiano, accanto ai Nastri d’Argento. Tra i candidati ai David di Donatello 2016 i film che hanno lasciato il segno nell’ultimo anno: pochi ma buoni.

Chi vincerà i David di Donatello 2016?

La sfida alla statuetta d’oro è tra Lo chiamavano Jeeg Robot, Non essere cattivo e Perfetti sconosciuti, anche se Fuocoammare, orso d’oro all’ultima Berlinale, tiene testa con una certa sicurezza. La vera sorpresa, assoluta, dell’ultimo anno è il film postumo del regista Claudio Caligari, presentato alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, candidato anche dall’Italia nella categoria degli Oscar come Miglior film straniero. Non essere cattivo non merita il David di Donatello solo per la regia, o per omaggiare un uomo che non c’è più e che in vita non ha ricevuto la giusta attenzione, ma anche per la storia e per l’interpretazione maschile. Cosa dire infatti di Luca Marinelli – candidato non solo per il film di Caligari, ma anche per Lo chiamavano Jeeg Robot – e di Alessandro Borghi – nominato anche per Suburra? Per Non essere cattivo la vittoria è già annunciata.

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Chi vincerà i David di Donatello 2016? Se per la categoria non ci sono molti dubbi, in quella femminile la statuetta è più contesa. Da un lato da Sabrina Ferilli, innamorata di Margherita Buy in Io e lei di Maria Sole Tognazzi, dall’altro l’incantevole Valeria Golino in Per amor vostro, ruolo per il quale a Venezia72 ha già vinto la Coppa Volpi. Si tratta di due personaggi femminili ben strutturati. Due donne forti e coraggiose, entrambe condotte e guidate dall’amore, pur se per motivi diversi.

Tra gli altri film che dominano tra le candidature dei David di Donatello 2016 ci sono Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese e Fuocoammare di Gianfranco Rosi – un film che da metà febbrai ha fatto il giro del mondo e solo lo scorso venerdì è stato proiettato, per la prima volta, nella sua terra, Lampedusa. Il primo è un fil campione di incassi. Un successo meritato per il cast, la sua convincente interpretazione e principalmente per l’intero pretesto: la scatola nera, il nascondiglio di ogni segreto umano, ovvero il cellulare. Genovese realizza un film attorno un gioco tra amici, uno di quei giochi che se fatto realmente non porterebbe di certo a piacevoli conseguenze. E poi c’è Fuocoammare, poco seguito nelle sale cinematografiche, ma apprezzato al Festival di Berlino. È il documentario prodotto da Istituto Luce Cinecittà, che racconta l’arrivo di tanti immigrati a Lampedusa e l’accoglienza riservata loro dagli abitanti dell’isola.

I David di Donatello 2016, che vedranno alla conduzione Alessandro Cattelan, avranno due momenti importanti sul palco: un omaggio al tanto caro Ettore Scola da parte di Pif. e lo stile ironico e irriverente dei The Jackal. Non manchera però la classe e l’eleganza di Francesco Castelnuovo e la grande cultura cinematografica di Gianni Canova, i due volti jolly di Sky Cinema.