L'ultima Popstar

Premiato alla 58esima edizione del Festival dei Popoli, tenutosi a Firenze dal 10 al 17 ottobre, L’ultima Popstar, l’opera di Claudio Casazza, Carlo Prevosti e Stefano Zoja, si è aggiudicata il premio di distribuzione Cinemaitaliano.info – CG Entertainment.

Il premio consegnato a L’ultima Popstar nel corso del Festival dei Popoli consiste nella pubblicazione del film in Dvd e Digital download nella collana POPOLI doc, il progetto editoriale dedicato al miglior cinema documentario nato dalla collaborazione tra CG e il Festival dei Popoli.

La giuria composta dai critici della testata Cinemaitaliano.info ha deciso di assegnare al film il premio di distribuzione con la seguente motivazione:

“Partendo da un’osservazione pura e distaccata, la macchina da presa si insinua tra la brulicante folla fino a mescolarsi completamente, diventando essa stessa spettatrice di un atteso evento epocale. Tra lo storytelling di un apparente rock concert e il doc antropologico, L’ultima popstar mostra la morbosa venerazione di un popolo nei confronti del suo leader, icona di cui tutti bramano portare a casa un ricordo, sia esso una benedizione o una t-shirt con la riproduzione del volto sorridente del Pontefice.”

Trama de L’ultima Popstar:

Monza, 25 marzo 2017, un milione di persone stanno attendendo l’arrivo del Papa. Si tratta di un film tratto dalla cronaca di un grande evento, dall’attesa di un momento di grande intensità e coinvolgimento. È uno sguardo entomologico e osservativo, incentrato sul popolo dei fedeli che si sono radunati insieme per vedere e ascoltare il Papa: un milione di persone che lentamente arriva al parco, da soli oppure organizzati in gruppi, i picnic, i giochi per ingannare il tempo, i canti e le preghiere dei bambini e degli adulti. Un film di esseri umani, da chi assume un atteggiamento di rispetto, di preghiera, fino ad arrivare a coloro che attendono semplicemente il grande arrivo, tra foto e selfie per ricordare e condividere. La musica è continua, incessante tanto da coprire ogni pensiero, l’impressione è quella di aspettare l’inizio di un concerto.