ISIS: Le reclute del male – su National Geographic la miniserie sui foreign fighters

Quattro ragazzi inglesi che decidono di unirsi all'Isis sono i protagonisti della miniserie del regista vincitore di un Golden Globe, Peter Kosminsky.

Cosa spinge un giovane ad abbandonare la sua famiglia e la sua vita per abbracciare la causa del terrorismo islamico e unirsi all’esercito dell’ISIS? È l’interrogativo che si è posto il regista Peter Kosminsky, vincitore di un Golden Globe per la miniserie Wolf Hall, e a cui ha cercato di dare una risposta con questa miniserie in quattro episodi in onda su National Geographic il 12 e il 19 Settembre alle 20.55.

Isis: Le reclute del male racconta la storia di quattro ragazzi inglesi che decidono di lasciare il proprio Paese per unirsi al Califfato nella città di Raqqa, in Siria, dove toccheranno con mano le atrocità commesse dallo Stato Islamico. Jalal (Sam Otto, Collateral), giunge nella città siriana per seguire le orme del fratello maggiore insieme al suo migliore amico Ziyaad (Ryan McKen); contemporaneamente arrivano a Raqqa anche Shakira (Oni Uhiara, Law & Order), giovane medico e madre single che vuole mettere le sue competenze al servizio dell’ISIS portando con sé il figlio di nove anni, e Ushna (Shavani Cameron, Youngers, Homeland), un’adolescente radicalizzata su internet che raggiunge la Siria per portare a termine quella che ritiene essere la missione della propria vita.

Ognuno di questi personaggi sceglierà una strada diversa una volta costretto ad affrontare gli orrori della guerra siriana e le efferate violenze di cui si macchiano i soldati dello Stato Islamico: per alcuni sarà il momento della disillusione e della disperazione, mentre altri troveranno nella brutalità della vita militare un pretesto per maggiore coinvolgimento e una radicalizzazione ancora più profonda della loro ideologia.

Afferma il regista Peter Kosminsky:

L’ISIS ha causato dolore e sofferenza in tutto il mondo, ma se non cerchiamo di capire come sia possibile che giovani uomini e donne decidano di lasciare le proprie vite, la democrazia e la libertà, per andare a combattere in Siria, non possiamo sperare di sconfiggerlo.

Isis: Le reclute del male prende ispirazione da fatti realmente accaduti, e promette di gettare uno sguardo inedito su questi inquietante fenomeno.