Big Hero 6: recensione

Big Hero 6 è il nuovo film d’animazione Disney diretto da Don Hall e Chris Williams. E’ un mix di generi tra i supereroi dell’omonimo fumetto Marvel degli anni 90, creato da Steven T. Seagle e Duncan Rouleau, e il racconto animato per famiglie. La Disney, acquisendone i diritti, è entrata per la prima volta nel mondo della Marvel Comics. I creatori di Ralph spaccatutto e Frozen si sono cimentati nella sfida di un manga americanizzato con dei supereroi molto nerd. Più vicino al mood di Ralph che al mondo di ghiaccio, Big Hero combina l’epica marvelliana ai sentimenti edificanti disneyani nelle avventure degli studenti geniali dell’Institute of Technology di una metropoli dall’appropriato nome di San Fransokio.

i 6 eroi

i 6 eroi

Le immagini beneficiano molto del brillante fascino di questo omone Michelin senza pieghe che muove con elegante e dignitosa circospezione la sua mole. Interessante evoluzione dell’animazione Disney, Baymax è un eroe bianco e blobby che si occupa degli altri con molto garbo, nuovo alfiere tecnologico dei valori di Bambi e del Re Leone.

Baymax

Baymax

Nella città di San Fransokio, una metropoli ibrida tra America e Giappone, Hiro Hadama, orfano di entrambi i genitori, vive con il fratello maggiore Tadashi a casa della loro sbadata zia. Hiro è un ragazzo prodigio, diplomatosi a tredici anni è una mente geniale. Lui e suo fratello sono entrambi appassionati di scienza e tecnologia e mentre Tadashi sfrutta il suo potenziale studiando all’istituto di tecnologia della città, Hiro gareggia nei duelli clandestini tra robot. Sarà proprio il fratello maggiore a metterlo sulla giusta strada mostrandogli il suo laboratorio dove sta portando avanti lo studio su un robot sanitario e facendogli conoscere tutti i colleghi ricercatori: Go Go eclettica e dinamica, il maniaco dell’ ordine Wasabi, Honey Lemon la chimica dolce e un po’ ansiosa e Fred intontito e sfasato, mascotte della scuola. Dopo aver conosciuto questo mondo, Hiro decide di impegnarsi in una creazione innovativa che gli possa permettere di entrare nella scuola, inventa, così, dei microrobot che riesce a muovere telepaticamente, dei minuscoli automi che può comandare con una fascia neurale. L’unico limite alle cose da fargli fare è la nostra fantasia, come afferma lui stesso. Dopo la presentazione dei microbot, nella scuola scoppia un incendio e il fratello Tadashi vi perde la vita nel tentativo di salvare il Professor Callaghan. Hiro, depresso e rassegnato, si chiude in se stesso non uscendo più di casa ed è proprio ora che entra in scena il vero protagonista, Baymax, il robot sanitario inventato da Tadashi. Baymax ha come scopo curare e soddisfare tutti i suoi pazienti, il suo aspetto rassicurante ricorda un grande marshmallow cibernetico. Il goffo medico robot si presenta da subito in tutta la sua tenerezza, il suo primo obiettivo è quello di aiutare il giovane scienziato a superare la perdita del fratello. Baymax ed Hiro scoprono che non tutti i microbot sono andati distrutti nell’incendio, ma sono ancora attivi e un oscuro personaggio se ne è appropriato. L’uomo che guida i microbot indossa una minacciosa maschera kabuki nella quale ha posto la fascia neurale, sembra che abbia causato l’incendio e abbia rubato l’invenzione per scopi malvagi. Hiro decide di fermare quell’uomo a tutti i costi, trasforma il piccolo gruppo di scienziati in supereroi e fa un upgrade a Baymax rendendolo combattivo con tanto di pugno d’acciaio saettante alla Mazinga Z. L’insolita squadra muta il sapere scientifico e le conoscenze tecnologiche in superpoteri di tutto rispetto.

una scena del film

una scena del film

Con qualche colpo di scena, tante risate e non pochi momenti commoventi, Big Hero 6 racconta l’adolescenza e la profonda amicizia tra un piccolo genio e un dolce robot. Invia un messaggio rassicurante, nel quale il dolore di Hiro porta alla conoscenza e alla continuazione di un importante progetto umanitario. Il personaggio centrale di questo racconto di formazione è il goffo Baymax, tra il Bibendum Michelin e Wall-e, che si muove in gesti slapstick e non fa trattenere il sorriso. Pur ricordando tanti elementi non lo si trova in alcun modo banale. E’ doppiato in italiano da Flavio Insinna ma è quasi impossibile riconoscere la voce nazionalpopolare del conduttore televisivo dentro il morbido robot.

Hiro e Baymax

Hiro e Baymax

La Casa di Mikey Mouse conferma la sua superiorità negli effetti di animazione, resi straordinariamente nelle scene di volo e di movimento, e fa subito centro nel primo esperimento con i supereroi (neppure di grande importanza) reinventati snaturati e trasportati nel luminosissimo universo disneyano. Tutto nel film ricorda il rapporto di elementi lontani tra loro (l’occidente e l’oriente, la vita e la morte, gli umani e gli automi) come a sottolineare il rapporto stesso tra le due Case: una nuova strada si sta aprendo davanti al mondo dell’animazione, una strada fatta dei temi classici Disney amalgamati al mondo dei supereroi Marvel.

Giudizio Cinematographe

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4.5
Recitazione - 4.2
Sonoro - 4
Emozione - 4.5

4.2

Voto Finale

Tags: Disney Marvel