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Abbiamo da mostrarvi il trailer ufficiale de La Belva, film italiano che arriverà su Netflix tra pochi giorni

Diventare un nemico pubblico per amore. Questa è la storia ad alta tensione de La Belva, il film di Ludovico di Martino con protagonista Fabrizio Gifuni. Tra i produttori del film troviamo Matteo Rovere (Romulus, Il primo re). La pellicola arriverà su Netflix il 27 novembre 2020. Il film è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Groenlandia. Nel cast troviamo anche Lino Musella, Monica Piseddu, Emanuele Linfatti, Andrea Pennacchi e Giada Gagliardi.

La Belva è una storia ad alta tensione emotiva che mescola sentimenti e azione in un crescendo che porterà un uomo a diventare, per amore, un vero nemico pubblico. Leonida Riva (Fabrizio Gifuni) è un reduce di guerra cupo e solitario, con un passato da Primo Capitano nelle Forze Speciali dell’Esercito. La vita e il lavoro hanno portato Riva sempre più lontano dalla famiglia. Suo figlio maggiore, Mattia, non lo ha mai perdonato, mentre la figlia Teresa lo adora incondizionatamente. Ma un tragico evento costringerà Leonida a riscoprire quella parte di sé che pensava ormai sepolta nel suo passato. Una storia ad alta tensione emotiva che mescola sentimenti e azione in un crescendo che porterà un uomo a diventare, per amore, un vero nemico pubblico.

Questo quello che ha detto il regista Ludovico di Martino (Il nostro ultimo) riguardo al film Netflix:

La Belva è un film che ha l’obiettivo di intrecciare uno spettacolare racconto d’azione con una storia familiare densa ed emotiva. Questi due elementi hanno la loro sintesi nel personaggio di Leonida, un reduce di guerra, ridotto a una vita solitaria e
immobile, confinato ai margini della città, lontano da tutto e da tutti e, specialmente, lontano dalla sua famiglia. Il rapimento di sua figlia Teresa lo costringe ad agire velocemente, a tornare a essere il “mostro” di una volta, la belva, l’addestrato incursore in grado di muoversi nell’ombra, di usare la forza per raggiungere il suo scopo. Ma ben presto il viaggio si trasformerà in una definitiva e profonda lezione: per ritrovare Teresa non sarà sufficiente essere un bravo soldato, ma dovrà imparare a chiedere il sostegno delle persone intorno a lui, specialmente di suo figlio Mattia. Perché essere pronti a morire non è nulla in confronto alla capacità di chiedere aiuto. Il film vive in massima parte di notte, in una città senza nome, una Gotham City tutta italiana. Con la fotografia, la scenografia e i costumi abbiamo voluto ricreare una vera e propria area geografica filmicamente nuova, dentro la quale calare un universo di personaggi ricchi di particolari estetici ed emotivi, ma fortemente credibili.