Zerocalcare: il motivo dietro al nome dell’arte di Michele Reich è decisamente nel suo stile

Zerocalcare ha strabiliato gli spettatori di Netflix con la sua serie animata d’esordio, Strappare lungo i bordi. Ma te lo sei mai chiesto da dove provenga uno pseudonimo tanto caratteristico?

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In occasione del lancio di un libro, Zerocalcare soddisfò anche questa curiosità del pubblico

Se i coreani possono fregiarsi di Squid Game, noi italiani non abbiamo di che lamentarci. Sempre su Netflix è, infatti, disponibile Strappare lungo i bordi di Zerocalcare. Una serie animata sui generis, adatta a un pubblico adulto, capace, con ironia e uno stile unico, di entrare già dalle prime puntate nel cuore degli spettatori.

Che riconoscono all’autore la capacità di mischiare humour irresistibile alla profondità concettuale. Sebbene le scene appaiano mixate casualmente nel corso della prima visione, il finale fornisce la chiave di lettura adatta a decifrarne il significato.

Zerocalcare, Cinematographe.it

E così, dopo i fumetti, Zerocalcare ha trovato una nuova valvola di sfogo, un ponte per connettersi, in maniera differente ma con la stessa efficacia, alla sua fanbase, ampliandola per giunta. Ma ti sei mai chiesto da dove provenga lo pseudonimo? In tal caso, prosegui con la lettura perché te lo sveleremo.

Il vero nome di Zerocalcare è, tanto per cominciare, Michele Rech, un ragazzo nato nel 1983 a Cortona ma cresciuto a Rebibbia. Durante la presentazione, nel 2014, della graphic novel Dodici a Più libri più liberi raccontò il modo in cui ebbe la “folgorazione”. La ragione è semplice e al tempo stesso arguta. Come molti di noi all’epoca frequentava dei forum, un canale magari oggi abbondantemente sorpassato, tuttavia estremamente in voga lo scorso decennio.

zerocalcare, netflix - cinematographe.it

Sentiva il bisogno di interagire con altri utenti e il sito impediva di lasciare un commento in forma anonima. Era necessario scegliere un nickname: lo ispirò un noto spot di allora ritraente un buttafuori, Zerocalcare appunto, intento a fronteggiare una “pericolosa minaccia”: il calcare, determinato a entrare in discoteca. Da lì in poi quel nick non lo ha più abbandonato e oggi è diventato, a tutti gli effetti, il suo alter ego!

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