The Witcher: un’organizzazione no-profit si scaglia contro la serie!

Una famosa organizzazione no-profit ha deciso di sabotare The Witcher per un motivo ben preciso!

La PETA, People for the Ethical Treatment of Animals, si scaglia pesantemente contro i produttori di The Witcher: ecco perché!

Nonostante il grande successo -quasi scontato – che sta ottenendo, la seconda stagione di The Witcher, la serie tv Netflix creata da Lauren Schmidt Hissrich con protagonista Henry Cavill, sta facendo e ha fatto arrabbiare PETA, la famosa organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali. In un duro comunicato, gli animalisti hanno dichiarato di voler sabotare la serie per l’utilizzo di veri lemuri e di vere scimmie scoiattolo sul set. “The Witcher di Netflix ha un problema mostruoso, in quanto i produttori hanno fatto la raccapricciante scelta di sfruttare un lemure vivo e delle scimmie scoiattolo, tra gli altri animali, invece di utilizzare immagini moderne generate in computer grafica“, esordisce il comunicato.

The Witcher

L’industria dell’intrattenimento in genere separa prematuramente questi animali dalle loro madri e contrasta i loro bisogni istintivi di esplorare, scegliere dei compagni, allevare i piccoli e nutrirsi. Per questa ragione, gli spettatori più gentili dovrebbero saltare The Witcher e scegliere di “donare un soldo” ai numerosi film e show televisivi che includono solo artisti umani che hanno scelto di far parte del progetto

Il punto cardine per la PETA è che far recitare gli animali è una vera e propria costrizione, visto che nessuno di loro può acconsentire. Molti animali come cavalli, lemuri, scimmie e tanti vengono separati prematuramente dalle loro famiglie e portati sui vari set. Al contrario, dara vita ad un animale attraverso la computer grafica non solo allunga i tempi di post-produzione ma anche i costi.

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