The Witcher - cinematographe.it

Henry Cavill ha spiegato perché non ama avere una controfigura nella serie Netflix The Witcher e ringrazia anche Tom Cruise per questo

In The Witcher, Henry Cavill tenta di provare senza controfigure la maggior parte delle sue acrobazie come Geralt di Rivia, l’eroe della serie fantasy di Netflix basata sui libri dell’autore Andrzej Sapkowski.

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In una conversazione avuta con Patrick Stewart in esclusiva per Variety, l’attore di Superman ha spiegato perché era importante per lui farlo:

Per quanto riguarda le acrobazie, posso dire che mi è sempre piaciuto fare cose fisiche. Lavorare con Tom Cruise (in Mission: Impossible – Fallout) mi ha davvero aiutato. Adesso voglio davvero farli e penso che sia un pezzo essenziale per il personaggio. Se un pubblico sta guardando Geralt sullo schermo, devono credere che sia io. Se non sono io, mi sento come se avessi tradito il personaggio in qualche modo, e quindi provo e faccio quanto mi permette di fare la produzione.

Stewart, che ha interpretato il professor X nel franchise di X-Men, ha rivelato la propria riluttanza a fare acrobazie, risalente a un’esperienza che ha avuto sul palcoscenico di Londra nel 1972, quando un oggetto di scena (in quel caso una spada finta) ha colpito uno spettatore, ferendolo:

Mi sono chinato e ha colpito un membro del pubblico, e c’è stato questo ululato… intendo dire che la persona è stata effettivamente ferita. Non è stato divertente. Da quel momento in poi, i combattimenti sul palcoscenico sono diventati sempre meno attraenti per me, perché avevo sempre paura che un giorno non mi sarei fatto male.

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