The Witcher, cinematographe.it

La showrunner di The Witcher in una nuova intervista svela che nella seconda stagione della serie Netflix non ci saranno molteplici linee temporali.

The Witcher, lo show di successo di Netflix con protagonista Henry Cavill, sta preparando la sua seconda stagione il cui debutto è previsto per il 2021. Anche se molti dettagli sulla trama rimangono ancora misteriosi, la showrunner Lauren Schmidt Hissrich rivela alcune gustose curiostà, compreso il fatto che gli autori dello show stanno eliminando le molteplici linee temporali che, secondo molti fan, hanno appesantito la fruizione della prima stagione.

In un’intervista a The Wrap, Hissrich ha detto: “Ovviamente, è stata una delle parti più controverse della Stagione 1 e non mi aspettavo che fosse così controversa. Ma è una cosa che mi rimane alle spalle, in termini di narrazione… La cosa bella, però, è che [le storie dei personaggi] si sono intrecciate. Quindi quello che vedremo nella seconda stagione è che tutti i nostri personaggi esistono sulla stessa linea temporale”. La showrunner di The Witcher ha poi aggiunto: “Ciò che ci permette di fare la storia, però, è giocare con il tempo in modi leggermente diversi. Possiamo fare flashback, possiamo fare flash-forward, possiamo integrare il tempo in un modo completamente diverso da quello che non siamo stati in grado di fare nella Stagione 1”.

Si tratta di una notizia gradita per molti spettatori: anche se in generale è stato accolto con favore, The Witcher è stato infatti criticato per essere un po’ confuso, saltando costantemente avanti e indietro nel tempo fino a quando Geralt (Cavill), Yennifer (Anya Chalorta) e Ciri (Freya Allan) si sono finalmente incontrati. Hissrich ha anticipato anche l’introduzione di altri Witchers, tra cui il mentore di Geralt, Vesemir, un personaggio amatissimo dai fan dei libri e dei videogiochi. “Probabilmente le mie aggiunte preferite per la Stagione 2 sono i nuovi Witchers”, ha detto la showrunner. “In realtà, nella Stagione 1, abbiamo avuto modo di conoscere Geralt ed è il nostro primo esempio di stregone. E poi c’è un altro stregone, Remus, che incontriamo nell’Episodio 103, che muore rapidamente. Quindi, per noi, si trattava davvero di riportare Geralt alle sue radici e di imparare da dove veniva e qual è la sua storia e qual è il suo senso di famiglia”.

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