Domenica 16 aprile The Leftovers 3, la serie targata HBO, prossimamente in Italia sul canale Sky Atlantics, è tornata con il primo di otto episodi per la sua terza e ultima stagione.

Alla fine della seconda stagione, la città d’adozione dei Garvey, Jarden in Texas, era immersa nel caos, minata dalla setta dei Colpevoli Sopravvissuti e da legioni di nomadi scontenti che premevano fuori dei confini della città.

Tutto questo, però, non è che un’eco lontana all’inizio di questa season finale di The Leftovers, introdotta da non uno ma ben due salti temporali, in forma di prologo. All’inizio di The Book of Kevin, ritroviamo i personaggi della serie a tre anni di distanza dagli eventi della seconda stagione.

The Leftovers 3: cosa succede nella prima puntata della serie tv targata HBO?

The Leftovers 3x01 recensione

Kevin Garvey è di nuovo il capo della polizia di Jarden, con Tommy (Chris Zylka) come uno dei suoi ufficiali. Nora (Carrie Coon) è tornata a lavorare occasionalmente per il DID (come in italiano viene chiamato il Dipartimento Improvvise Dipartite). Laurie (Amy Brenneman) ha una relazione con John (Kevin Carroll), il vicino di casa di Kevin, mentre sua figlia Jill (Margaret Qualley), frequenta attualmente il college. Il figlio di John, Michael (Jovan Adepo), sta lavorando invece al fianco del fratello di Nora, Matt (Christopher Eccleston), presso la chiesa locale.

Con l’episodio del 16 aprile, così poco in linea con il tono delle precedenti due stagioni, lo sceneggiatore e produttore Daniel Lindelof (Lost) riprende quindi le fila dei vari personaggi, seguendoli uno per uno nella loro quotidianità. Il tutto senza mancare di creare qualche ostacolo, i cui effetti si faranno sentire più in là nella stagione.

L’episodio, non a caso, è tutto incentrato sul conflitto interiore del tormentato personaggio interpretato da Justin Theroux.

Alcuni infatti ricorderanno che nella seconda stagione il protagonista muore per ben due volte, passando in una realtà alternativa, per poi “risorgere” nel mondo reale. O, almeno, in quella versione fantascientifica della realtà nata dalla penna di Tom Perrotta, in cui 140 milioni di persone sono scomparse improvvisamente il 14 ottobre 2011.

“Morire” e “rinascere” in continuazione, quindi, sembra diventata per Kevin una sorta di scomoda routine, non priva di conseguenze sulla propria psiche.  E anzi la contraddizione tra gli eventi soprannaturali del suo passato e la “normalità” che per il momento domina in città, si fa qui ancora più forte.

The Leftovers 3x01 recensione

Nel corso della prima puntata di The Leftovers 3, inoltre, non si può fare a meno di percepire un sotterraneo stato di tensione. Il segnale che, nonostante l’apparente equilibrio che la cosiddetta Miracle Town, “la città dei miracoli”, sembra aver raggiunto, qualcosa di terribile stia per accadere.

Una sensazione alimentata, oltre che dall’arrivo in città di un vecchio “amico” di Kevin dai tempi di Mapleton, con risvolti inaspettati, anche dalle ricorrenti allusioni all’approssimarsi del settimo anniversario della Sparizione. Vista l’importanza del numero 7 nella Bibbia, il mondo è in attesa con il fiato sospeso che arrivi il peggio, mentre personaggi come Matt Jamison e John Murphy credono che Kevin giocherà un ruolo importante negli eventi che si stanno preparando.

A questo primo episodio, scritto dallo stesso Lindelof insieme a Patrick Somerville, per la regia di Mimi Leder, va riconosciuto il merito di aver saputo tenere avvinto lo spettatore per tutti i suoi 60 minuti. E questo nonostante si tratti evidentemente di una puntata di transizione, che dosa sapientemente scene di relativa calma e momenti contemplativi con improvvisi picchi di tensione.

“Esplosioni” che, oltre a preparare il terreno ai sette episodi che seguiranno, lasciano intuire che quello che abbiamo di fronte è veramente l’inizio della fine. Fin qui, quindi, Lindelof sembra aver mantenuto le promesse. Se il finale si rivelerà all’altezza dello show è ancora tutto da vedere.

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