alba flores da piccola

Osservate con attenzione la foto di copertina: sapreste dirci chi è questa bellissima bambina? Brancolate nel buio? Eppure, il volto vi dovrebbe risultare familiare se siete degli incalliti appassionati de La casa di carta. Lei è, infatti, Alba Flores, una delle attrici più apprezzate e amate del momento. Il ruolo più importante nella sua giovane carriera lo ha proprio ricoperto nella seguitissima serie tv spagnola, esportata da Netflix in tutto il mondo.

Alba Flores: fuorilegge per copione

flores nella casa di carta

Si tratta di Nairobi, un membro della banda criminale, sicuramente tra i protagonisti principali nelle vicende raccontate su schermo. Inoltre, è sempre lei Saray Vergas, la detenuta di Vis a Vis, inizialmente in guerra contro la protagonista, Macarena (Maggie Civantos), per l’amore di Kabila, la “riccia”. Sempre a fianco di Zulema nella serie tv, Saray si trova in carcere, a Cruz del Sur, per ripetute rapine a mano armata ed è stata condannata a 4 anni di galera. È ribelle e senza limiti, disposta a tutto pur di riprendersi la libertà.

Alba Flores, figlia della produttrice teatrale Ana Villa e del musicista Antonio Flores, ha a sua volta un’interessante (e sofferta) storia da raccontare. Di origini gitane da parte del nonno paterno, secondo quanto riportano parecchie testate giornaliste ha vissuto un’infanzia decisamente travagliata. L’evento più doloroso è stata la morte del padre per colpa di un’overdose. Inoltre, fin da bambina ha subito spesso episodi di bullismo per via delle sue origini gitane.

L’affondo su Matteo Salvini

alba flores in vis a vis

A soli 13 anni ha iniziato a studiare recitazione e oggi il suo talento è ampiamente riconosciuto dal pubblico e dalla critica. Nel 2018 è stata insignita del premio atv come migliore attrice con la serie Vis a Vis. Riguardo al privato si sanno pochissime informazioni sul suo conto, soprattutto relativamente alla sfera sentimentale. In compenso, le idee politiche le esprime apertamente: in passato ha criticato il leader della Lega Matteo Salvini, con l’eloquente hashtag “Salvini dimission” (ovverosia “Salvini dimettiti”). La schiettezza non le fa difetto!

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