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La Regina degli Scacchi sarebbe dovuta essere l’esordio alla regia del compianto Heath Ledger

“Penso che sarebbe stato un regista straordinario”, ha detto lo sceneggiatore Allan Scott. Ebbene sì. Prima che i diritti del romanzo La regina degli scacchi di Walter Tevis passassero a Netflix, li aveva in mano Heath Ledger che, poco prima della sua morte, voleva esordire alla regia proprio con questo adattamento! Celebre per essere il volto del Joker, Ledger si è negli anni consolidato come grande interprete, amato da critica e pubblico.

Morto nel 2008, aveva in programma diversi progetti e, tra questi, c’era il suo esordio alla regia con l’adattamento del romanzo La regina degli scacchi, il romanzo di Walter Tevis su un prodigio degli scacchi che lotta anche con la sua dipendenza da droghe e alcol. Il romanzo è stato di recente adattato da Netflix in una miniserie da Scott Frank e Allan Scott. La serie con protagonista Anya Taylor-Joy è divenuta una delle più guardate di sempre sul servizio streaming. Ma se non fosse stato per la morte di Ledger questa serie con Anya Taylor Joy nei panni della brillante ma travagliata Beth Harmon, poteva non venir mai realizzata.

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In un’intervista con The Independent che risale a marzo 2008, poche settimane dopo la morte di Ledger, lo sceneggiatore Allan Scott – che ha lavorato con lui alla stesura della sceneggiatura per una versione cinematografica di The Queen’s Gambit, in cui l’attore sarebbe apparso al fianco di Ellen Page – rivela che Ledger era in procinto di dirige lui stesso l’adattamento, debuttando così nel mondo della regia, con alle spalle solamente sporadici video musicali.

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Dopo aver acquisito i diritti e scritto una bozza della sceneggiatura, Scott ha cercato di far decollare il progetto con altri registi tra cui Michael Apted e poi Bernardo Bertolucci, ma “le cose sono cadute nel dimenticatoio” e il progetto non è stato toccato per circa un decennio. Alla fine il progetto ha stuzzicato la curiosità di Ledger, che ha prontamente contattato lo sceneggiatore. “Era appassionato, era un giovane intenso e interessato e sono stato attratto da lui immediatamente. Abbiamo passato molto tempo negli ultimi tre mesi a lavorare sulla sua visione. Ho scritto bozza dopo bozza e lui ha dato il suo contributo”.

Scott ha detto che “Heath era pieno di idee” sul cast e sulla musica e che gli ha mandato centinaia di e-mail, spesso a tarda notte, piene di riflessioni e suggerimenti. I due stavano “progettando di fare un film alla fine del 2008” e Ellen Page aveva già ricevuto una copia della sceneggiatura. Ma purtroppo quel film non ha mai visto la luce del giorno.

A livello personale sono incredibilmente triste. Il mondo del cinema ha perso un vero talento. Penso che sarebbe stato un regista straordinario.

Heath Ledger, CInematographe.it