Sebastian Stan parla della complessità del film A Different Man

Sebastian Stan ha parlato di come il regista Aaron Schimberg esplori l'identità e il pregiudizio.

Durante il Festival del Cinema di Berlino, Sebastian Stan ha condiviso i dettagli di A Different Man, un film che sfida le convenzioni cinematografiche esplorando temi di identità e pregiudizio.

Sebastian Stan: “questo film mi ha portato a fare qualcosa di completamente diverso dal solito”

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Diretto da Aaron Schimberg, il film segue la storia di Edward, interpretato da Sebastian Stan, un aspirante attore con una deturpazione facciale che intraprende un viaggio di auto-scoperta dopo un intervento chirurgico ricostruttivo. La trama si dipana quando Edward diventa ossessionato da un attore che lo interpreta in una commedia basata sulla sua vita.

Schimberg, noto per esplorare le complessità della rappresentazione sullo schermo, ha discusso della sfida di affrontare argomenti sensibili come la deturpazione facciale nel cinema. Mentre la rappresentazione delle persone con disabilità è spesso affidata ad attori normodotati con protesi, Schimberg cerca di sottolineare le complessità e le contraddizioni di questa pratica.

Il regista ha affermato che A Different Man mira a esplorare l’idea di identità e la percezione della società nei confronti di coloro che sono diversi. Il film solleva domande importanti sulla dignità e sul modo in cui gli individui si definiscono in relazione al giudizio degli altri.

“Non si trovano molte sceneggiature in cui non è possibile prevedere cosa accadrà”, afferma Stan della sceneggiatura di Schimberg. “Ho pensato che se fossi riuscito a ottenere quello che voleva, allora avrei saputo che da me sarebbe venuto fuori qualcosa di nuovo che non ero stato in grado di fare prima.”

Sebastian Stan, meglio conosciuto per i suoi ruoli nell’universo cinematografico Marvel, ha rivelato che la sceneggiatura di A Different Man lo ha spinto a fare qualcosa che non aveva mai esplorato prima. Ha lavorato a stretto contatto con Schimberg per dare vita al personaggio di Edward, sottolineando l’importanza di affrontare argomenti complessi e sfidare se stesso come attore.

Il film, che è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival, ha suscitato interesse e dibattito critico grazie alla sua narrazione provocatoria e alla capacità di sollevare domande difficili sulle convenzioni cinematografiche e sulla percezione sociale.

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