The Prom: la storia vera che ha ispirato il musical con Meryl Streep

Il personaggio di Emma Nolan nel musical con Meryl Streep e Nicole Kidman è ispirato alla storia vera di Costance McMillen.

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Disponibile dall’11 dicembre su Netflix The Prom l’ultima fatica del regista e showrunner Ryan Murphy, un cast stellare per un musical patinato e divertente, adattamento cinematografico dell’omonimo spettacolo di Broadway di Chad Beguelin, Bob Martin e Matthew Sklar: Meryl Streep, Nicole Kidman, James Corden, Kerry Washington, Keegan-Michael Key e Andrew Rannells.

Un film che parla di diritti LGBT, di inclusione e intolleranza: Dee Dee Allen, Barry Glickman, Angie Dickinson e Trent Olivier, un gruppo di attori di Broadway sul viale del tramonto, decidono di cercare una causa da appoggiare per riabilitare la loro immagine sbiadita da tempo. Scoprono che su Twitter è di tendenza la vicenda di una ragazza dell’Indiana, Emma Nolan (Jo Ellen Pellman), dichiaratamente lesbica che ha sollevato un polverone quando ha chiesto di poter portare al ballo della scuola la sua fidanzata. La comunità bigotta e ignorante capitanata dalla signora Green (Kerry Washington), responsabile dell’Associazione dei Genitori del liceo cittadino, si oppone fortemente e annuncia pubblicamente che il ballo è annullato perché agli studenti non è consentito farsi accompagnare da un partner dello stesso sesso. L’arrivo delle esuberanti celebrità di Broadway a sostegno di Emma e del suo coraggio porterà scompiglio e una ventata di amore nella piccola e arretrata cittadina.

The Prom – Il coraggio di Constance McMillen

The Prom, cinematographe.it

Sembra una delle tante storie nate dalla fantasia – interpretando sempre la realtà – del prolifico Ryan Murphy ma The Prom è basato sulla vera storia di Constance McMillen una ragazza del Mississippi alla quale nel 2010 è stato negato di portare la sua fidanzata al ballo di fine anno all’Itawamba Cunty Agricultural High School, di indossare uno smoking, di ballare un lento e di baciarsi perché questo avrebbe potuto mettere a disagio gli altri studenti. Delle motivazioni che sconcertano: Constance ha sempre pensato che sarebbe stato difficile farsi accettare in una comunità profondamente cristiana del profondo sud degli Stati Uniti ma per cambiare le cose bisogna correre ogni rischio e lei da sola in qualche modo ci è riuscita affrontando tante difficoltà. “Non volevo che tutti mi odiassero ma a volte devi fare quello che devi fare. Il modo più semplice non è sempre il modo migliore”, ha dichiarato Constance. E fa riflettere che anche la nonna cristiana e conservatrice giudicasse le discriminazioni di ogni tipo ingiuste. Nonostante un gruppo per i diritti civili ha preso in carico il suo caso le autorità scolastiche hanno reagito imperterrite annullando addirittura il ballo. Il sindaco della città, a differenza di quello che succede nel film, ha appoggiato la decisione della scuola, così come alcuni gruppi religiosi.

The Prom, cinematographe.it

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Constance da quel momento in poi è stata vittima di bullismo, molestie e cattiverie di ogni tipo da parte dei suoi compagni di liceo: invece di dare sostegno a una ragazza come loro che era stata umiliata solo per il fatto di aver chiesto di vivere come tutti gli altri la sua storia d’amore sono state distribuite delle t-shirt con su scritto:  “Grazie Constance per aver rovinato il ballo di fine anno”, e addirittura è stata organizzata una festa di fine anno alternativa in gran segreto senza invitare Constance, così come accade in una delle scene più toccanti del film. Nella realtà mentre Constance e la sua ragazza stavano partecipando alla festa al Fulton Country Club – con solo altri cinque alunni ignari di tutto – la maggior parte degli studenti della scuola era a un evento segreto presso il vicino Evergreen Community Center.

Cosa cambia nella realtà rispetto al film Netflix The Prom? Un esito diverso

The Prom, cinematographe.it

Quando la storia di diritti civili calpestati è diventata di dominio pubblico grazie all’attenzione dei media tante celebrità hanno sostenuto la causa di Constance: non come i personaggi di Meryl Streep e del resto del cast a colpi di balletti e canzoni ovviamente, ma invitandola, per esempio, a raccontare la sua storia come ha fatto la presentatrice Ellen DeGeneres nel suo seguitissimo show che le ha anche consegnato una borsa di studio di 30.000 dollari pagata da una società di Internet. La rock band Green Day, invece, ha organizzato un ballo di fine anno in suo onore nella città di Tupelo. Ma tutto questo non ha portato a dei cambiamenti o a una presa di coscienza nei compagni e negli insegnati di Constance – come succede nel finale di The Prom quando i diritti civili, la bontà e la tolleranza hanno la meglio – e la ragazza è stata costretta a cambiare scuola mentre l’American Civil Liberties Union ha portato l’istituto in tribunale, accusandolo di violare i suoi diritti costituzionali e un giudice si è pronunciato a loro favore. Constance in seguito ha accettato un accordo extragiudiziale di 35.000 dollari e il distretto scolastico ha anche approvato una politica di non discriminazione.

The Prom, cinematographe.it

Constance McMillen ha sicuramente avuto le sue rivincite – a quanti altri è dedicato uno spettacolo di successo a Broadway e un film con protagonista il tre volte premio Oscar Meryl Streep? – diventando uno dei simboli della lotta alle discriminazioni e compiendo un passo importante per i diritti civili. Ma la strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa e abbiamo sempre più bisogno di persone come Constance.

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