The Penitent. Luca Barbareschi e la triste previsione: “torneranno la caccia alle streghe e la discriminazione” [VIDEO]

Intervista all’attore, regista e produttore che ha portato a Venezia 80 il suo primo film americano, tratto da un’opera di David Mamet e ispirato a una storia vera

Presentato fuori concorso all’80esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia The Penitent, diretto e interpretato da Luca Barbareschi da un testo del drammaturgo Premio Pulitzer David Mamet. Il film è ispirato ad un caso di cronaca, il caso Tarasoff, nel quale uno psicanalista rimane vittima di accanimento giudiziario e della macchina del fango causata da una comunicazione pilotata. Prodotto da Èliseo Entertainment con Rai Cinema, il film vede nel cast Catherine McCormack, Luca Barbareschi, Adam James, Adrian Lester e Fabrizio Ciavoni.

luca barbareschi intervista the penitent cinematographe.it

 The Penitent – La storia

New York. Uno psichiatra vede deragliare la sua carriera e la sua vita privata dopo essersi rifiutato di testimoniare a favore di un ex paziente violento ed instabile che ha causato la morte di diverse persone. L’appartenenza alla comunità LGBT del giovane paziente, il credo ebreo del dottore, la fame di notizie della stampa e il giudizio severo della legge, aggravati da un errore di stampa dell’editor di un giornale, sembrano essere gli elementi che fanno scatenare una reazione a catena esplosiva.

Luca Barbareschi – la nostra intervista video su The Penitent

https://youtu.be/VZNv4D9WCyM

Si ispira a un fatto di cronaca, è cinema puro, però mette veramente un dito nella piaga, la piaga di un giornalismo diventato maldicenza, solo pettegolezzo senza approfondimento, la piaga del meccanismo giudiziario che usa una maledizione pregiudiziale, prima ancora che una persona sia passata in giudizio, parla della stupidità della cancel culture che mette l’accento su cose che non hanno senso”. Come sempre senza filtri e in maniera caustica Luca Barbareschi ci ha parlato del suo ultimo film, il suo primo lungometraggio americano. Si scaglia contro la woke culture che secondo lui è destinata a finire: “Però con un problema”, ha aggiunto, “io che rispetto le donne e gli esseri umani profondamente credo che sarà peggio, la mia paura è che torneranno la “caccia alle streghe” e le discriminazioni contro gli omosessuali e le minoranze”.