Zootropolis+ – i registi spiegano perché la serie Disney+ è “puro divertimento”

I registi e il cast in conferenza stampa hanno rivelato com'è stato tornare nell'energica giungla urbana in Zootropolis+, la nuovissima serie Disney+

Pronti a tornare nella famosissima città dei mammiferi in cui non esiste più distinzione tra prede e predatori?! La serie Zootropolis+ è adesso disponibile sulla piattaforma streaming Disney+ e, per l’occasione, i due registi Trent Correy e Josie Trinidad, insieme al produttore Nathan Curtis, alle voci di Bonnie e Stu Hopps (rispettivamente Bonnie Hunt e Don Lake) e alle compositrici Elyssa Samsel e Kate Anderson, ci hanno rivelato qualche curiosità sulla realizzazione di questa nuovissima serie nel corso della conferenza stampa.

Zootropolis+ ha creato nuove opportunità

Zootropolis+ conferenza stampa Cinematographe.it

Il produttore Nathan Curtis ha dichiarato di essere particolarmente soddisfatto dal lavoro che è stato svolto con Zootropolis+: “Il progetto è stato una vera e propria sfida, soprattutto per il limitato monte ore che si è dovuto dedicare alla serie a causa della pandemia. È stato un grande lavoro di squadra, in cui ognuno, in un certo senso, si è dovuto responsabilizzare e rendere autonomo. Trent e Josie hanno riposto la loro fiducia negli animatori, in altri leader creativi e tecnici di alto livello. Sono stati i registi a rendere il viaggio semplice e senza intoppi, grazie al loro modo di fare collaborativo e alla capacità di integrare punti di forza e idee“.

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Quando il team dei Walt Disney Animation Studios è venuto a conoscenza della disponibilità di Disney+ di creare nuove serie animate per la propria piattaforma, Trent Correy ha preso la palla al balzo, proponendo subito una serie di idee: “Mi ricordo di aver presentato tre proposte, ma quella di cui ero più entusiasta era Zootropolis+, perché è ambientata in un mondo così ricco e variegato, con così tanti personaggi divertenti, con i quali ho sempre desiderato poter trascorrere più tempo. Ho inviato una pagina con i titoli e le sinossi di un paio di episodi. Mi hanno messo in coppia insieme a Josie, Byron e Jared, che mi hanno incoraggiato a lasciarmi andare a divertimento“.

Zootopia+ è frutto di una collaborazione a distanza

Zootropolis+ conferenza stampa Cinematographe.it

La serie animata diventa ancora più avvincente se pensiamo al fatto che la sua produzione è avvenuta a distanza a causa della pandemia. Trent e Josie, infatti, non si sono mai incontrati di persona fino a quasi un anno dall’inizio della produzione della serie; durante la lavorazione, lui ha imparato a conoscere la storia da lei e lei ha imparato a conoscere l’animazione e la regia da lui. A tal proposito la Trinidad, durante la conferenza stampa, ha affermato: “Inizialmente avrei dovuto lavorare con Trent solo per dirigere due episodi, ma le storie erano tutte così affascinanti, non riuscivo a scegliere e, quindi, alla fine ho firmato per tutti gli episodi. Trent è stato un regista così collaborativo e ho imparato così tanto da lui, così come lui ha imparato tanto dall’intero processo. Siamo stati anche aiutati da tante altre persone, come il responsabile della storia, dai nostri scenografi, responsabili della fotografia; ci hanno aiutato a realizzarlo insieme. È stato un vero spasso. Inoltre amo tutti quei personaggi: Zootropolis è come New York, tutti hanno una storia da raccontare lì“.

Divertimento è la parola d’ordine nella serie Disney+

A quanto pare, sembra che sia la troupe che il cast avesse un obiettivo principale tra i tanti: il divertimento. Don Lake, che ha prestato la voce a Stu Hopps, ha rivelato: “È stato bello tornare a lavorare con Bonnie. Amo il rapporto di questa coppia [i coniugi Hopps], sono così genuini, autentici e semplici. Ci dicevano in continuazione ‘divertitevi e basta, non pensate ad altro’. Questa libertà è davvero un privilegio e ci tengo a dire che non è così scontata come sembra. Per noi è stato come un gioco, un vero e proprio parco giochi in cui improvvisavamo, scherzavamo e ci prendevamo in giro tra di noi. Non sembrava assolutamente di stare a lavoro. È questo il segreto del mondo di Zootropolis, basta divertirsi“.

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