Stranger Things 4 sarà molto più dark! Intervista a Natalia Dyer e Charlie Heaton

Stranger Things 4 ritorna su Netflix il 27 maggio. Natalia Dyer e Charlie Heaton hanno parlato in conferenza stampa della quarta stagione.

Il 27 maggio torna su Netflix, dopo tre anni d’attesa, Stranger Things. La serie creata dai fratelli Duffer ha conquistato il cuore di molti fan in tutto il mondo, trasformandosi in poco tempo in un vero e proprio cult. Da quel lontano 2016, anno in cui uscì la prima stagione, molto è cambiato, ma soprattutto il giovanissimo cast è cresciuto. La quarta stagione darà il via all’inizio della fine, intessendo il mosaico che darà forma al percorso intrapreso dai protagonisti. La cittadina americana di Hawkins sarà ancora una volta nell’occhio del ciclone. Una maledizione sembra gravare su questo luogo, e la nuova stagione andrà a investigare proprio sul passato della città, introducendo nuovi e carismatici personaggi.

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Ce ne hanno parlato Charlie Heaton e Natalia Dyer, i Jonathan Byers e Nancy Wheeler della serie, in conferenza stampa. I due, che intraprendono una relazione dentro e fuori dal set, hanno risposto alle varie domande del pubblico, introducendoci ciò che andremo a vedere nella quarta stagione di Stranger Things. Il primo ciclo di episodi uscirà sulla piattaforma a maggio, mentre la seconda parte verrà distribuita il primo luglio. Scopriamo insieme cosa è stato rivelato durante l’intervista dai due attori protagonisti.

La quarta stagione di Stranger Things sarà molto più dark e matura

Stranger Things 4 - Cinematographe.it

È da molto tempo ormai che i fan attendo con ansia la nuova stagione di Stranger Things, da quel finale della terza stagione che ha visto i protagonisti dividersi. La pandemia ha allungato i tempi produttivi, richiedendo non poche misure di sicurezza, ritardando così tempi d’uscita della serie. L’attesa però è finita, e i fratelli Duffer sono pronti a regalarci nuove emozioni. Alla domanda di cosa dobbiamo aspettarci con questa nuova stagione, i due attori hanno risposto che:

Natalia: “È molto più dark, è la stagione più terrificante da quando abbiamo iniziato. Quando ho letto il copione ho pensato subito a quanto sarebbe stata interessante. Ci dobbiamo aspettare questo: molto più horror”.

Charlie: “È la stagione più sviluppata, diciamo. Stiamo arrivando alla fine della serie, quindi iniziamo a capire costa stia succedendo a Hawkins. Andando verso il finale si iniziano ad unire tutti i tasselli della storia; è una stagione molto forte. Tutti quanti siamo cresciuti, sia noi come cast che i fan, e di conseguenza anche la storia. Quindi come ha detto Natalie, è una stagione molto più oscura, la prima era più a vicina a I Goonies, questa invece è più simile a Nightmare – Dal profondo della notte”.

La pressione mediatica e le restrizioni per la pandemia

Stranger Things 4 - Cinematographe.it

Il successo di Stranger Things è stato praticamente immediato. La prima stagione ha conquistato fin da subito il pubblico, divenendo la punta di diamante del catalogo Netflix. Il successo, però, ha due volti e le star della serie ne sanno qualcosa. Poco più che adolescenti, attori e attrici hanno dovuto affrontare una grossa pressione mediatica. Come l’hanno affrontata Charlie Heaton e Natalia Dyer?

Charlie: “Le prospettive sono cresciute e questo è molto più stressante, nuovo e fresco. Quando poi la serie è diventata popolare è stato difficile gestire tutto questo. Penso di poter parlare per tutti i miei colleghi, siamo una grande famiglia, dai produttori al regista, dal cast alla troupe. Insieme riusciamo a gestire la tensione. Alla fine sembra che stiamo facendo la stessa cosa della prima stagione, è divertente”.

Natalia: “I fratelli Duffer lavorano man mano con il cast e sono veramente bravi a scrivere. Per ogni stagione riescono a gestire tutto quanto, e questo aiuta molto. Abbiamo molta fiducia in loro”.

Natalia Dyer parlano anche di come hanno affrontato questi anni di intensa produzione, con ottocento pagine di copione alle spalle. “È difficile parlare di riprese senza pensare alla pandemia e a tutto quello che abbiamo vissuto. Per un periodo di tempo ci siamo proprio appartati dal mondo. C’erano molti protocolli da seguire, e questo ha reso molto più difficile il momento delle riprese. È una stagione forte, importante. Ci sono molte trame che succedono allo stesso tempo, quindi sì, direi che è stato un processo difficile che ha risucchiato tutte le nostre energie”.

Stranger Things 4: l’evoluzione di Nancy e Jonathan

Stranger Things 4 - Cinematographe.it

Il personaggio interpretato da Natalia Dyer, Nancy Wheeler, è cresciuto molto durante le varie stagioni di Stranger Things. L’attrice ci ha parlato di questo percorso.
Il lavoro dei fratelli Duffer con il copione è stato meraviglioso. L’evoluzione di Nancy è stata molto divertente, abbiamo visto come sono cambiati i problemi che la preoccupavano. Abbiamo visto come ha trovato sé stessa e la sua voce, e come ha iniziato a seguire il suo intuito. È stato un cammino davvero interessante da vivere. Finalmente abbiamo visto l’evoluzione di Nancy in questo personaggio femminile pieno, forte”.

Lo stesso vale per il Jonathan Byers di Charlie Heaton. Nelle prime stagioni della serie il personaggio era molto introverso e stressato, come non esserlo con una madre come Joyce. Heaton si è dichiarato molto soddisfatto del suo ruolo e del rapporto che si instaurato con Eduardo Franco, che nella quarta stagione interpreta lo strampalato Argyle.

Alla fine della terza stagione i Byers lasciano Hawkins e secondo me Jonathan si sente diverso. Gli è stato promesso che tutto sarebbe andato bene, ma scopriamo che in realtà non è così. Per questo si sente un po’ rifiutato e cerca di gestire queste nuove emozioni. Nella quarta stagione di Stranger Things ha un nuovo amico, che lo aiuta a gestire i suoi problemi, anche con certe piante medicinali [ride]. Quindi questo sicuramente lo aiuta ed è stato davvero interessante vestire questi nuovi panni. Mi è piaciuto molto. Eduardo Franco, che interpreta il nuovo amico di Jonathan, ha un’energia fantastica e aggiunge linfa vitale alla trama ambientata in California. Questo ha aiutato molto anche me, abbiamo improvvisato delle battute e molto spesso facevamo ridere la troupe. Ho imparato moltissimo da questa esperienza”.

La nuova stagione di Stranger Things è un grande omaggio alla saga di Nightmare

Robert Englund - Cinematographe.it

La quarta stagione di Stranger Things è stata descritta come più dark e matura, andando ad aprirsi a ben quattro storyline diverse. Abbiamo la trama ambientata ad Hawkins, l’ambientazione Californiana, la Russia con Hopper e Joyce e infine una storyline che attinge a piene mani dalle origini della serie. Insomma, una stagione molto carica di avvenimenti. Charlie Heaton ha espresso la sua opinione a riguardo, confermando l’importanza dei personaggi.

Personalmente ho apprezzato tantissimo questo nuovo modo di seguire lo show. Anche i fan i sono cresciuti con noi. Pensiamo alla saga di Harry Potter, i primi film avevano uno stampo meno adulto. Io direi che la cosa più importante di Stranger Things siano i personaggi, non possiamo creare una storia senza il loro sviluppo. È questo che agli spettatori piace. Questi personaggi sono il nucleo della serie”.

Il nuovo ciclo di episodi della serie omaggia un cult dell’horror come Nightmare – Dal profondo della notte, lo dimostra la presenza nel cast di Robert Englund, interprete di Freddy Kruger nel franchise. Natalia Dyer ha parlato in conferenza dell’interpretazione dell’attore e del collegamento che il film intesse con la serie dei fratelli Duffer.

Quando è partita la prima stagione di Stranger Things i fratelli Duffer ci hanno fatto una serie di raccomandazioni. Io non sono un amante dei film horror, però loro ci suggerirono di guardare Nightmare perché c’era una certa relazione tra Nancy e questo film. Alla fine ho visto il film e non mi ha fatto tanto paura. Lavorare con Robert Englund è stato incredibile. Ha un’energia fantastica. Lui recita un monologo incredibile e noi abbiamo avuto la fortuna di vedere con i nostri occhi come lavora. È stato stranamente gratificante e stupendo lavorare sul set con un attore che ha fatto la storia del genere horror”.

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