Moon Knight: il cast svela tutte le curiosità sulla serie Marvel in uscita su Disney+

Scopriamo insieme ciò che è stato detto durante la conferenza stampa di Moon Knight, la nuova serie del MCU con Oscar Isaac e Ethan Hawke. 

Il 30 marzo arriverà finalmente su Disney+ Moon Knight, un inedito tassello per Marvel Cinematic Universe. È una origin story in piena regola, slegata, almeno nelle intenzioni iniziali, dal resto dell’universo condiviso. Presentato come uno dei prodotti più violenti mostrati fino ad ora, la storia porterà sul piccolo schermo un diverso tipo di comicità visto fino ad ora in casa Marvel. Nei panni del protagonista troviamo Oscar Isaac che, nel 2016, aveva già interpretato un personaggio della Marvel, l’Apocalisse di X-Men: Apocalypse. Ad affiancarlo nei panni del villain Arthur Harrow abbiamo nientepopodimeno che Ethan Hawke, mentre in quelli della companion May Calamawy.

Durante la conferenza stampa, oltre al cast, erano presenti i registi Mohamed Diab, Justin Benson, Aaron Moorhead e il produttore esecutivo Grant Curtis. Moon Knight è la sesta serie del MCU dopo Hawkeye, tuttavia questa volta ci addentreremo in un territorio del tutto nuovo e affascinante. Attraverso la storia di Marc Spector/Steven Grant la Marvel introdurrà la mitologia egizia e le sue divinità. Non solo, il protagonista ha una doppia, triplice personalità, se pensiamo a quando indossa il costume. Insomma, uno spettacolo da non perdere per tutti gli appassionati del genere e per i fan dei supereroi. Ma veniamo a quanto detto durante la conferenza.

Moon Knight e la lotta tra Steven Grant e Marc Spector

Moon Knight - Cinematographe.it

Il produttore Grant Curtis ci ha parlato di come è nato il progetto Moon Knight, affermando che, nel particolare, l’idea è sempre stata nel radar di Kevin Feige fin dall’inizio. Parliamo di un personaggio che ha fatto il suo esordio nel 1975 nelle pagine di Werewolf by Night, per poi rimbalzare da una parte all’altra all’interno dell’universo Marvel. È solo con l’avvento degli anni ’80 che si è arrivati ad una piena caratterizzazione del personaggio e a quelle storie su cui si sono basati per la creazione della serie per Disney+. Ma come si si approccia ad un tale personaggio? A risponderci è lo stesso Oscar Isaac:

Con la produzione ci siamo resi conto dell’opportunità di poter fare qualcosa di completamento diverso all’interno del MCU. Volevamo concentrarci sulla lotta interna del personaggio, mescolando la sua storia con l’iconografia egiziana e il genere supereroistico. Dovevamo creare qualcosa di indelebile e insolito, soprattutto per quanto riguarda Steven Grant. Presa coscienza di questo ho portato una mia interpretazione di Steven e tutti l’hanno accolta positivamente”.

Parlando invece della diversità tra Moon Knight e il resto dei supereroi Marvel l’attore ha affermato che: La particolarità del personaggio risiede nell’immedesimazione da parte del pubblico, che lo osserva dal suo punto di vista: entri nella sua pelle, vedi ciò che vede lui. C’è qualcosa di terrificante in questo. Steven ha un senso dell’umorismo totalmente diverso da ciò che abbiamo visto nel MCU. Steven non sa di essere divertente, lo è nella sua goffaggine. La sua personalità viene contrapposta allo stereotipo del vigilante oscuro e tormentato, Marc”.

L’Egitto e la doppia personalità del protagonista

Moon Knight - Cinematographe.it

Prende poi la parola Ethan Hawke, che ci ha parlato del rapporto tra il suo personaggio e l’eroe:Il cinema è lastricato di storie in viene raccontata la l’instabilità mentale attraverso il cattivo, l’antagonista. Nello stesso modo vengono rappresentati anche molti eroi” – basti pensare a The Punisher. “Con Moon Knight abbiamo invertito il paradigma, perché qui ad essere “pazzo” è l’eroe. Nel caso di Harrow la sua è una follia controllata. Mohamed ha abbracciato la malattia mentale del protagonista in modo da dare forma ad un narratore inaffidabile. Una volta che il prisma viene rotto, tutto ciò che il pubblico vede è da un punto di vista distorto. Nella mente del mio personaggio egli è un santo, colui che sta compiendo una missione giusta.

A tal proposito è intervenuto anche Mohamed Diab. Il regista è stato attirato dalla serie in primis dalla patologia del personaggio: una persona normale che scopre di avere un’altra identità e personalità, e che quest’ultima è un supereroe. Ma non è il solo motivo per cui ha accettato il ruolo. Infatti, il secondo fattore è stata l’ambientazione, la parte egizia di Moon Knight. Diab ci ha confidato che:

Come egiziani, ci vediamo sempre raffigurati in un modo che chiamiamo orientalismo, ossia quando veniamo visti come esotici e quindi disumanizzati. In Moon Knight veniamo raffigurati semplicemente come normali esseri umani attraverso il carattere di Layla. Inoltre, vediamo persino l’Egitto come è esattamente, e non come il 90 percento delle volte in cui l’Egitto non è l’Egitto. Immagina Parigi e vedi il Big Ben sullo sfondo. È così che vediamo il nostro paese nei film o nelle serie televisive: diverso. È divertente, ma fa male”.

Moon Knight: come sono state girate le scene con Oscar Isaac e l’accento inglese di Steven

Moon Knight - Cinematographe.it

Oscar Isaac ci confida la difficoltà di aver interpretato due ruoli differenti all’interno di Moon Knight, ma anche della piacevole sfida creativa. In questo è stato aiutato dal fratello, Michael Hernandez, scopriamo come.

Il primo passo è stato assumere mio fratello, Michael Hernandez, per entrare in scena e interpretare l’altro me stesso. Questa è la cosa più vicina a me che ci sia sulla Terra. Sul set interpretava Steven o Marc, modificando anche di volta in volta l’accento. È stato davvero utile avere qualcuno che non è solo un grande attore, ma condivide anche il mio DNA con cui recitare”.

L’attore svela inoltre da dove sia arrivata l’idea dell’accento inglese di Steven Grant.
Moon Knight era ambientato a Londra e quando ho chiesto il perché mi è stato detto che c’erano troppi personaggi a New York; facciamo di Steven un vero espatriato a Londra. Ma mancava comunque qualcosa. Amo l’umorismo inglese, soprattutto quello di The Office. A quel punto ho pensato: e se lo facessimo inglese? Se Peter Sellers venisse contattato con un progetto Marvel, cosa farebbe? E così ho iniziato a pensarci, e questo mi ha portato a Karl Pilkington di Scemo di viaggio, non tanto per l’accento ma per il suo senso dell’umorismo. Il personaggio non sa di essere divertente”.

Dal coinvolgimento di Ethan Hawke ai deserti della Giordania

Ethan Hawke - Cinematographe.it

Una delle particolarità di Moon Knight è stato girare in loco, abbandonando in più scene il solito green screen; Eternals sembra aver fatto scuola ai Marvel Studios. Per Ethan Hawke la cosa migliore è stata girare nei deserti della Giordania, nello stesso luogo in cui hanno dato vita a Lawrence d’Arabia. Inoltre, sempre per Hawke, la fortuna della produzione è stata quella di avere tra le loro fila il regista Mohamed Diab, il cui lavoro una volta era quello di insegnante.

Voglio dire, il modo in cui Mohamed pensa e parla, il modo in cui il suo cervello lavora musicalmente è un ritmo diverso da quello in cui sono cresciuto; è stato meraviglioso. E il modo in cui ha coinvolto altri attori egiziani e l’approccio unico alle scene è stato più prezioso per noi di qualsiasi cosa potessimo imparare in un libro. Probabilmente avrei dovuto saperne di più, ma mi sentivo così al sicuro con Mohamed. Sapevo che era incredibilmente importante per lui non solo rispettarlo e onorarlo, ma anche venerarlo ed essere giocoso”.

Viceversa, il regista ci svela come abbiano coinvolto Ethan Hawke in Moon Knight. Diab ha adottato una formula vincente, presentandosi dall’attore fisicamente, raccontandogli i dettagli del progetto senza mai fargli leggere il copione.

L’ho fatto affinché potesse fidarsi di noi, e Ethan mi ha svelato che è stata la prima volta in 35 anni di carriera che firmava qualcosa senza prima leggere il copione. Grazie per la vostra fiducia”.

Oscar Isaac - Cinematographe.it

Moon Knight è tratta dalle storie dell’omonimo personaggio ideato da Doug Moench e disegnato da Don Perlin nel ’75. Composta da sei episodi, la serie debutterà su Disney+ il 30 marzo.

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